Arpino entra nel vivo della corsa alla candidatura di capitale della cultura 2022. «Giovedì sera abbiamo presentato, insieme a chi c'è sempre stato e continuerà ad essere con noi (Mauro Buschini, Luigi Vacana, Massimiliano Quadrini, Roberto De Donatis, Bernardino Donfrancesco, Francesca Cerquozzi e a tante personalità e istituzioni territoriali, associazionistiche, accademiche che ci sostengono), un percorso su cui non intendiamo cedere».

Il progetto, descritto dal consigliere delegato alla cultura Niccolò Casinelli, presentato la scorsa sera in piazza municipio è "Arpino Civitas Mundi", un inno all'universalità e al pluralismo, il tributo a ogni contributo culturale di cui la patria di Cicerone ha beneficiato in tre mila anni di storia. «Il dossier mette la cultura al centro dello sviluppo di un vasto territorio, su cui costruire politiche economiche, urbanistiche, turistiche, occupazionali - ha aggiunto Casinelli - Lo fa attraverso due autentici visionari, Luca Calselli e Dario Biello, ai quali va un ringraziamento speciale».

A parlare della candidatura di Arpino come una "portata rivoluzionaria" è Valentina Polsinelli, assessore al turismo al Comune di Arpino. «"Civitas Mundi" vuole offrire una risposta visionaria che renda davvero attrattivi i borghi, i centri minori, le aree rurali». Il sindaco Renato Rea si è detto entusiasta di questa avventura. «All'inizio sembravamo un po' una cenerentola. Tra tante importanti città sembravamo degli intrusi, invece adesso penso che con il nostro progetto metteremo la commissione in grande difficoltà, perché il nostro lavoro è interessante. Non sappiamo se sarà sufficiente per vincere. Staremo a vedere». Grande è quindi l'attesa per il prossimo 12 ottobre quando saranno rese note le 10 città finaliste.