Dopo l'esposto presentato sull'incendio all'Eureka, gli ambientalisti ora concentrano l'attenzione sul rogo che ha distrutto la Legni Sud, storica azienda di Sant'Angelo. Sempre in prima fila Edoardo Grossi che si è recato sul posto per effettuare dei sopralluoghi.

Grossi è particolarmente preoccupato per quello che sta accadendo sul territorio a seguito dei due grandi incendi che si sono susseguiti tra sabato e domenica, nel mirino ci sono le eventuali conseguenze.
«Nell'azienda, oltre a un enorme quantitativo di legnami ammassato nei vari capannoni, era presente una ingente quantità di bidoni, molto verosimilmente contenenti vernici e solventi, accatastati a ridosso di un'abitazione civile con essa confinante  - spiega Grossi - La vastità dell'incendio ha generato un esteso allarme sociale della popolazione residente, anche in considerazione del fatto che dalla combustione di vernici e solventi potrebbero essersi sprigionati nell'aria gas nocivi per la salute pubblica e le particelle tossiche potrebbero essersi riversate anche nei numerosi campi di coltivazioni poco distanti.

Alcuni residenti confinanti con l'azienda, a seguito dello
spaventoso incendio, sono stati costretti a dover ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso a causa della difficoltà di respirazione determinata dal fumo tossico sprigionatosi nell'aria la notte del rogo e protrattosi nel tempo. Per questo motivo i sanitari hanno consigliato ai residenti l'allontanamento temporaneo
dalle proprie abitazioni».

Quello che chiede Grossi è di valutare eventuali soggetti responsabili affinché si possa procedere nei
loro confronti.