Si sono fatti coraggio, hanno capito che da lì a poco le fiamme avrebbero preso il sopravvento. E così mentre il fumo fuoriusciva dall'auto al cui interno c'era una donna svenuta, sono intervenuti. Con sangue freddo hanno rotto il vetro, forzato lo sportello che non si apriva e hanno tirato fuori dal veicolo la conducente. Pochi istanti e sarebbero stati fatali per la signora, una cinquantottenne di Veroli.

A salvarla dal fuoco sono stati due ragazzi, sulla ventina di anni, di Monte San Giovanni Campano. Due ragazzi ai quali va il ringraziamento dei familiari della donna. «Non sappiamo chi siano. Sappiamo soltanto che sono due giovani del posto. Abbiamo saputo cosa hanno fatto e vogliamo ringraziarli pubblicamente».
A parlare è uno dei figli della donna rimasta ferita nell'incidente di martedì pomeriggio a Reggimento, quando è uscita fuori strada con la sua Clio, finendo contro un muro, all'altezza del bivio per la Bagnara.
Dopo l'impatto la macchina ha preso fuoco e solo grazie al tempestivo intervento di due ragazzi, la verolana, che aveva perso i sensi, è stata turata fuori prima che le fiamme avvolgessero il veicolo. Fiamme che hanno raggiunto anche il terreno circostante. La ferita è stata trasportata all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone dove poco dopo è stata operata d'urgenza. Poi il trasferimento al "San Camillo" di Roma dove è tuttora ricoverata in prognosi riservata.

Una scena spaventosa apparsa alle persone che si sono trovate a transitare lungo la via Mària. E i due monticiani, si tratterebbe di due ventenni del posto, appena hanno sentito il rumore sono andati a vedere cosa fosse accaduto. Alla vista della macchina contro il muro, vedendo il fumo e le prime fiamme dalla macchina con all'interno una donna, sono subito intervenuti per salvarla. Lo sportello non si apriva, il fumo continuava a uscire insieme alle prime fiamme, lo hanno forzato e rotto il vetro per poi tirare fuori la donna. A loro il grazie della famiglia.