E' stato arrestato, nella serata di ieri, a Cassino, il pirata della strada che ha travolto e ucciso Umberto Pariselli. L'81enne era in sella alla sua bici quando, lungo la statale 430 "Valle del Liri", al confine tra i comuni di Cassino e San Vittore del Lazio e precisamente nei pressi di un noto ristorante della zona, è stato falciato da un'auto che non si è fermata a prestare soccorso.

Alla guida, D.P. E., 58enne, arrestato dai carabinieri di Cassino per i reati di "omicidio stradale" e "omissione di soccorso". A notare a terra, sul ciglio della strada, l'uomo con a fianco la bicicletta semi distrutta, erano stati i carabinieri della stazione di Cervaro. I militari hanno cercato di soccorrere la vittima che, nonostante le immediate cure dei sanitari del 118, è deceduta.

Sul posto la Centrale Operativa della Compagnia iha inviato anche i militari del NORM e della Stazione di Cassino che con quelli già presenti sul posto hano identificato la vittima e ricostruito la dinamica dell'incidente. I carabinieri hanno intrapreso subito serrate indagini, mediante testimonianze e ricerche, che hanno consentito di acquisire elementi di reità a carico del conducente di una Fiat Punto di colore grigio, vista allontanarsi velocemente da alcune persone presenti nei pressi del luogo dell'investimento, le quali hanno notato anche parte della targa dell'auto.

 Le ricerche del conducente dell'utilitaria sono state estese anche alle Compagnie Carabinieri limitrofe di Sessa Aurunca (CE) e Venafro (IS), finchè il reo è stato smascherato e rintracciato nella tarda serata nei pressi della propria abitazione in Rocca D'Evandro (CE). Anche le ulteriori verifiche effettuate sulla Fiat Punto, hanno evidenziato danni alla carrozzeria e una vistosa ammaccatura del parabrezza anteriore.

L'uomo è stato arrestato, come disposto dall'A.G., e posto in regime di arresti domiciliari e l'autovettura in questione, tra l'altro sprovvista di assicurazione, sottoposta a sequestro. La salma del malcapitato è stata trasportata presso l'obitorio dell'ospedale civile di Cassino.

Era uscito in bici Umberto Pariselli, ottantunenne, come era suo solito. Ma ieri sera, lungo quella strada che conosceva a memoria, è rimasto vittima di un investimento. L'ora era quasi quella della cena e la zona poco distante dai Tre Pini, in località San Cesareo a S. Vittore. L'impatto deve essere stato molto forte, terribile, violento. E l'auto non si neppure è fermata a prestare soccorso, si è allontanata facendo scattare immediatamente la caccia al pirata da parte dei carabinieri della Compagnia di Cassino agli ordini del capitano Ivan Mastromanno, intervenuti sul posto.

Intanto, dopo lo schianto, avvenuto alle 20 circa, la chiamata e l'arrivo del personale sanitario del 118. Subito critiche sono apparse le condizioni dell'ottantunenne, così è stata allertata un'eliambulanza atterrata poco distante, nella speranza di poterlo trasportare in una struttura attrezzata.
I medici hanno tentato il tutto per tutto per salvarlo. Purtroppo però l'ottantunenne non ce l'ha fatta. Troppo gravi le sue ferite.

Dai primi elementi e dalle testimonianze fornite sul posto, gli uomini dell'Arma sono riusciti a risalire all'auto che poco prima aveva urtato l'anziano in sella alla sua bici e all'uomo che la guidava, un sessantottenne di Rocca d'Evandro. I carabinieri di Cassino in collaborazione con i militari di Sessa Aurunca lo hanno rintracciato presso la sua abitazione. L'auto in questione è una Fiat Punto sprovvista di copertura assicurativa che è stata sottoposta a sequestro. La posizione dell'uomo è al vaglio degli inquirenti.
Dolore e sconforto hanno avvolto i presenti, nella zona Umberto era molto conosciuto. Percorreva spesso quella strada che porta a Rocca d'Evandro, in sella alla sua bici, a volte passeggiava.

A decine si sono riversati in strada. Volti rigati dalle lacrime, sussurri e grida, una ferita troppo profonda non solo dei familiari, anche dei conoscenti e degli amici, alcuni dei quali arrivati dai comuni limitrofi appena raggiunti dalla terribile notizia. E già montano le polemiche sulla sicurezza della strada, sulla scarsa illuminazione e sulle auto che la percorrono a velocità troppo elevate. La comunità si stringe alla famiglia.

di: Paola E. Polidoro