È stato ritrovato, dopo quasi 72 ore ore di incessanti ricerche, il corpo senza vita di Constantin Catalin Toma, l'autotrasportatore romeno 39enne residente da anni a Collepardo con la famiglia, disperso nelle acque del lago di Barrea dal pomeriggio di sabato. Le operazioni sono state rese particolarmente complesse dalla scarsa di visibilità in profondità, dalla presenza di vegetazione e dalla corrente del fondo del bacino.

La tragedia
L'allarme era scattato poco prima delle 15 di sabato. L'uomo era su un gommone con i suoi due figli di 8 e 10 anni circa quando è finito in acqua senza più riuscire a riemergere. Fonti non ufficiali raccontano che si sarebbe tuffato per portare in salvo uno dei figli che era caduto in acqua. Ma qualcosa sarebbe andato storto. Constantin sarebbe stato inghiottito dalle acque e un secondo uomo, sembrerebbe un amico di famiglia, si sarebbe gettato per salvare il piccolo che annaspava in acqua. L'altro figlio della vittima ha assistito dal gommone al dramma che si stava consumando sotto i suoi occhi. Una versione, questa, non ancora confermata del tutto dalle autorità.

Quel che è certo è che il corpo dell'uomo è scomparso nelle acque del lago. Immediatamente è scattato l'allarme, sul posto è giunto un elicottero dei vigili del fuoco, i sommozzatori hanno scandagliato il lago per ore dal pomeriggio di sabato, fino al ritrovamento avvenuto poco fa. Per le ricerche sono stati impegnati anche i carabinieri di Castel di Sangro e gli uomini della Guardia di Finanza, oltre ai sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma, Firenze e Teramo.

L'autotrasportatore stava trascorrendo qualche giorno di vacanza con la sua famiglia nel campeggio "Colle Ciglio", sulle sponde del lago. Qualche giorno di relax tra i monti abruzzesi, con la moglie e i due figli, che si è trasformato in tragedia. La donna da sabato si è chiusa nel silenzio, insieme ai piccoli, nella speranza di avere qualche notizia del loro papà. Purtroppo i soccorritori non hanno potuto far altro che comunicarle il ritrovamento del corpo senza vita del 39enne.

Da quando si è diffusa la notizia, sulle sponde del lago di Barrea, meta di tanti turisti ciociari, è calato il silenzio. Da ormai due giorni i villeggianti e i residenti della zona stavano seguendo, con discrezione, le ricerche. L'ultimo barlume di speranza si è spento poco fa. Saranno ora le indagini a chiarire come sia morto l'uomo, se sia stato colto da malore in acqua o sia rimasto impigliato sul fondale. Il corpo del giovane papà è stato trasportato presso l'ospedale di Castel di Sangro per gli accertamenti di rito coordinati dalla procura di Sulmona. Le forze dell'Ordine sono al lavoro per ricostruire la dinamica del tragico incidente.