Sono proseguite ininterrottamente, ieri e per tutta la notte appena trascorsa, le ricerche di Constantin Catalin Toma, disperso da sabato scorso nel lago di Barrea, in Abruzzo, durante un'escursione in gommone.
Le operazioni sono proseguite senza sosta anche nelle ore notturne, subito avviate dopo l'allarme lanciato l'altro ieri pomeriggio, e sono condotte dai vigili del fuoco. Operazioni difficoltose a causa della scarsa visibilità in profondità, della presenza di vegetazione, tant'è che i sommozzatori stanno utilizzando anche un robot.

In azione i nuclei subacquei dei pompieri di Roma e Teramo con l'ausilio del nucleo subacqueo di Firenze. Presente anche con un elicottero dei vigili del fuoco, squadre di terra e personale TAS (Topografia applicata al soccorso), unità quest'ultima specializzata nella geolocalizzazione in ambienti ostili. Ieri sera come anche stamattina sono al lavoro dieci unità dei vari distaccamenti dei vigili del fuoco abruzzesi che si stanno dando il cambio da sabato, alcuni gommoni con a bordo sommozzatori specializzati nella ricerca di dispersi in acqua e (nella notte) un potente carro-luce necessario ad illuminare l'area delle ricerche. Sul posto, inoltre, i carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro.

I fatti
Non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto nel pomeriggio di sabato. Il trentanovenne era in vacanza con la famiglia a Villetta Barrea quando è avvenuta la tragedia. Le acque del lago lo hanno inghiottito davanti agli occhi dei figli, di 9 e 10 anni. Costantin Catalin Toma, originario della Romania, ma con nazionalità italiana, vive da anni a Collepardo. Sono stati i due bambini, che erano con lui a bordo di un gommone, a richiamare l'attenzione di alcuni presenti lungo le sponde del lago, affollato di gente. Forse l'uomo si è gettato in acqua per aiutare i suoi ragazzi, ma la dinamica non è ancora chiara.

Subito è scattato l'allarme e sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati i carabinieri e i sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno perlustrato per ore i fondali del lago. Utilizzato per le ricerche anche un elicottero che anche ieri ha sorvolato tutta l'area. Ma fino alla serata di ieri ancora nulla. L'autotrasportatore è scomparso nel nulla. La moglie e i due bambini sono stati assistiti da psicologi dopo il fatto. La notizia ha sconvolto anche i cittadini di Collepardo, dove il trentanovenne vive da tempo con la famiglia. L'uomo è molto conosciuto e stimato. Ore interminabili per la famiglia e per i suoi amici, che nonostante tutto sperare sempre in un miracolo, anche se con il passare delle ore appare sempre più difficile che possa verificarsi. 

Intanto, il Comando dei vigili del fuoco dell'Aquila pochi minuti fa ci ha confermato che purtroppo nel corso della notte l'uomo non è stato trovato e neppure in queste prime ore del mattino. I "caschi rossi" con tutte le loro unità specializzate sono incessantemente al lavoro e stanno scandagliando il lago e ogni più piccolo anfratto delle sponde dello specchio lacustre.