Sono proseguite per tutta la giornata, purtroppo senza esito, le ricerche dell'autotrasportatore rumeno 40enne, residente da anni a Collepardo, da ieri scomparso nelle acque del lago di Barrea, in Abruzzo. Sul posto per tutto il giorno hanno operato squadre dei vigili del fuoco di Castel di Sangro e L'Aquila, carabinieri, volontari e altre forze di polizia. Ma dell'uomo, purtroppo, ancora nessuna traccia. 

Contattato telefonicamente poco fa, il Comando Vigili del Fuoco de L'Aquila ci ha confermato che il corpo dell'uomo non è stato ancora rinvenuto e che le ricerche andranno avanti per tutta la notte per poi riprendere, in caso di ulteriore esito negativo, domani all'alba con ancora più forze in campo. Al momento - ci è stato detto - sono al lavoro dieci unità dei vari distaccamenti dei vigili del fuoco abruzzesi che si stanno dando il cambio da ieri, alcuni gommoni con a bordo sommozzatori specializzati nella ricerca di dispersi in acqua e un potente carro-luce necessario ad illuminare l'area delle ricerche.

Smentite, sempre dal Comando vigili del fuoco de L'Aquila, le voci che circolano insistentemente da stamattina in merito ad un presunto ma non avvenuto ritrovamento del corpo del 39enne. 
Ricordiamo brevemente che l'uomo era sul lago a bordo di un gommone con i suoi due figli di 9 e 10 anni quando, per cause da accertare, si è tuffato in acqua senza più riemergere. L'allarme è stato dato proprio dai due ragazzini: da quel momento sono in corso ricerche angoscianti e frenetiche. Si spera che nelle prossime ore si riesca a trovare il corpo del poveretto. 

Scompare dopo essersi tuffato in acqua sotto lo sguardo dei suoi due bambini mentre si trovava su un gommone nel lago di Barrea. È quanto accaduto nel primo pomeriggio di ieri a Villetta Barrea secondo una prima ricostruzione. A svanire nel nulla, con il timore che l'uomo possa essere annegato, è un autotrasportatore di 39 anni residente da anni a Collepardo con la famiglia. Quella che doveva essere una giornata di spensierata vacanza da trascorrere insieme alla sua famiglia lungo le sponde del lago e soggiornando in un vicino campeggio, si è trasformata in un drammatico mistero, probabilmente in una tragedia.

Sono stati i figlioletti che erano con lui a bordo del gommone a dare l'allarme alla madre. Hanno riferito, urlando alla donna, della scomparsa dell'uomo e così sul posto, dopo essere scattato il piano di emergenza, sono giunti i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro competente per territorio, i finanzieri che erano in zona e vigili del fuoco con squadre di sommozzatori e anche con un elicottero. Le ricerche sono durate per l'intero pomeriggio fino a quando il sole è calato sulle rive del lago di Barrea e, con esso, il silenzio per quella che con il passare delle ore sembra confermarsi una tragedia.

Qualche testimone ha raccontato che l'uomo si sarebbe tuffato per salvare uno dei bambini che era caduto in acqua, circostanza questa non ancora confermata dalle autorità. Quel che è certo è che il trentanovenne, dopo il tuffo, è svanito nel nulla e non è più riuscito a risalire.
I due piccoli, come pure la moglie dell'uomo, erano in stato di choc e per tutto il giorno hanno atteso notizie del loro papà e del marito. 
Ore interminabili per la famiglia, che ha assistito alle ricerche nella speranza di rivedere vivo il loro familiare. L'arrivo del buio ha però complicato le ricerche che hanno riguardato la verifica dei fondali con la massima accuratezza. Dell'uomo, però, nessuna traccia. Le ricerche sono proseguite per tutta la notte nella speranza di ritrovare l'uomo scomparso nel nulla e sono riprese alle prime luci dell'alba. 

di: Massimiliano Pistilli