Ancora fiamme nella zona di Nocione, a meno di cento metri dai cumuli di rifiuti dissotterrati dal ventre della terra, dopo un'inchiesta a dir poco complessa sulla presenza di veleni sepolti. Ieri, esattamente come un anno prima, un rogo ha interessato la stessa area: nel 2019 le fiamme riguardarono proprio gli stessi rifiuti.

Ieri, per fortuna, i cumuli non sono stati attinti, ma è stata una mera casualità: una folata di vento più forte. E il gioco era fatto. La questione è seria, quella dei rifiuti dati alle fiamme comprese le sterpaglie e gli sfalci in diverse zone del territorio. Una questione già affrontata e segnalata da tempo dagli ambientalisti ma ancora senza soluzioni.

«Già due volte, in questi anni sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere il rogo che aveva divorato anche la vegetazione circostante - tuona Edoardo Grossi dell'Ansmi - L'autore è conosciuto, ma per la giustizia se non viene colto sul fatto non può essere arrestato e processato. Allora chiederemo l'installazione di una spy-cam per beccare una volta per tutte questo criminale che da anni ci sta avvelenando nell'indifferenza di chi dovrebbe fermarlo!»