Si sono dileguati col favore del buio, probabilmente alla spicciolata, uno alla volta o in piccoli gruppi.
Hanno eluso così la vigilanza della pattuglia che controllava la struttura che li ospitava.

Erano tredici, cinque famiglie con minori al seguito, compresi due bambini di due e quattro anni. Erano arrivati a Collecarino la notte tra domenica e lunedì scorsi dopo un lungo trasferimento da Agrigento. Nei giorni precedenti avevano tentato la traversata insieme a molti altri nordafricani. E ce l'avevano fatta. Provengono dalla Libia e dalla Tunisia. Soprattutto i tunisini, considerati migranti economici, sanno di non poter ottenere il permesso di soggiorno. Forse per questo non hanno atteso neppure di ultimare il periodo di quarantena, le due settimane canoniche per escludere l'infezione da Covid-19. Tutti, però, erano stati sottoposti al doppio tampone risultando negativi.

La cooperativa "Cuore Sole" di Sora che gestisce la struttura di Collecarino ha subito avvisato la prefettura e le forze dell'ordine della fuga di massa. È scattata la caccia ai fuggitivi. Carabinieri, polizia e guardia di finanza li hanno cercati per ore. Poco prima dell'alba ne hanno individuati quattro, tre uomini e una donna.
Li hanno bloccati dietro la stazione di Isola del Liri, lungo i binari, e riportati a Collecarino in attesa di disposizioni sul loro eventuale trasferimento. Le ricerche degli altri nove migranti sono proseguite ieri per l'intera giornata, ma senza esito.

Il fatto che alcune coppie si siano dileguate con i figli piccoli al seguito fa pensare che abbiano una meta precisa, magari qualche parente in Italia o in un altro Paese europeo pronto ad accoglierli. Almeno si spera.
Subito in paese è scoppiato l'allarme via social sui possibili contagi. Il sindaco Renato Rea è stato perentorio: «Queste persone sono state sottoposte tutte a due tamponi, entrambi risultati negativi.
Quindi non capisco la preoccupazione della gente dal punto di vista sanitario. Non c'è alcun allarme per questi migranti. Semmai dovremmo preoccuparci dei nostri comportamenti poco accorti quando usciamo la sera».l