«Tutta Ceprano voleva bene a Domenico». A testimoniarlo con la voce rotta dal dolore è mamma Silvia, circondata dall'affetto di tanti ragazzi e adulti, un'intera comunità stretta intorno alle famiglie Alfano e Perinu per la morte dell'undicenne rimasto vittima con il nonno del terribile incidente di lunedì scorso sull'A1, mentre i due, in sella a un maxi scooter, erano diretti ad Angri. Ieri, ai funerali di Domenico Gabriel Alfano, hanno partecipato in tanti: parenti, amici, conoscenti, amministratori, personale della scuola con tutta la città in lutto per la grave perdita.

Palloncini bianchi e celesti, a forma di cuore, con le foto più belle di Domenico. E poi striscioni, fumogeni gialli e neri (i colori del Ceprano), fiori bianchi e tanti ragazzi con le magliette dedicate al loro amico. Straziati i familiari di Domenico, mamma Silvia e papà Antonio, i nonni, gli zii, gli amici e i compagni di scuola, di squadra e di gioco. Il piazzale davanti alla chiesa di San Rocco gremito, tutti in silenzio per rendere l'estremo saluto al piccolo Domenico strappato prematuramente alla vita terrena. Un dolore troppo grande anche per i compagni di "Domy", comprendere e accettare la morte è particolarmente difficile a quell'età.

Alle 10 in punto la bara bianca è giunta a San Rocco. Attorno al sagrato una grande commozione, il dolore di tutti di fronte al feretro, le lacrime di tanti giovani versate insieme a quelle dei familiari inconsolabili. All'uscita dalla chiesa sono stati liberati i palloncini quasi per accompagnare in cielo Domenico, un angelo fra gli angeli, e in sottofondo le canzoni "A te" di Jovanotti e "M'manc" di Sfera Ebbasta e Shablo.
Piazza della Libertà è stata avvolta da un'atmosfera di profondo cordoglio, un saluto corale per Domenico, il ragazzino generoso, sorridente, appassionato di calcio, amico di tutti e amato da tutti. Poi la bara bianca è stata posta sul carro funebre diretto verso il cimitero di Ceprano per la sepoltura.

Intanto si attende l'esito degli esami medico-legali effettuati sulle salme del nonno Domenico e del nipote che portava il suo stesso nome, dati che andranno a completare il quadro delle ricostruzioni in corso ad opera della polizia stradale di Cassino che ha effettuato i rilievi dopo l'incidente, sequestrato i cellulari, lo scooter e l'auto coinvolta nel sinistro guidata da un trentaduenne romano indagato per omicidio stradale. Si cercano testimoni che hanno assistito all'incidente, persone che viaggiavano sull'autostrada lunedì 17 agosto in direzione Sud, intorno alle 12, all'altezza del casello di Caianello. Qualcuno potrebbe aver notato quanto accaduto in quei frangenti fatali costati due vite. Le indagini sono condotte dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.