Un paese intero dà il suo ultimo saluto a Gaspare Vinciguerra, ieri pomeriggio i funerali dell'architetto amasenese di sessantotto anni scomparso in untragico incidente a Ceprano appena una settimana fa hanno fatto registrare numerosissime presenze. Tanti gli attestati di stima e i saluti affettuosi pervenuti ai familiari del professionista, la cui voglia di vivere e di stare con le persone è stata sottolineata anche dal parroco della Collegiata di Santa Maria Assunta, don Italo, durante l'omelia.

All'uscita dalla chiesa il feretro è stato salutato dal lungo applauso dei presenti, numerosi sia dentro che fuori l'edificio, cosa che si è ripetuta anche quando il carro funebre ha fatto tappa in una piazza XI febbraio stracolma di persone dove si è levato al cielo un altro applauso quale ulteriore attestazione di stima e rispetto per il defunto. In mattinata peraltro diverse persone si sono recate nella camera ardente all'ospedale Spaziani di Frosinone, dove è stata data la possibilità per familiari e amici di vedere per l'ultima volta il proprio congiunto.

Dopo le esequie Vinciguerra è stato tumulato nel cimitero di Amaseno, dove riposa anche suo fratello prematuramente scomparso circa quarant'anni fa. Di lui resterà il ricordo negli amici, nei colleghi di lavoro e nelle numerose opere architettoniche che nel territorio provinciale portano la sua firma. Tra coloro che hanno voluto rendere l'ultimo omaggio all'architetto va segnalata la presenza di diversi amministratori locali, in particolare dal comune di Sora, nel cui ufficio tecnico Gaspare svolgeva la sua attività professionale, e di tutto lo staff e calciatori della Folgore Amaseno, la squadra di calcio di cui suo figlio Antonio è dirigente.