I documenti italiani e francesi della donna e di sua figlia di sette anni, cinquanta euro, la patente di guida e anche la fede nuziale. Tutto sparito insieme al portafoglio che la signora aveva con sé durante il ricovero nel reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Frosinone.

Un furto, avvenuto il 14 agosto, giorno delle dimissioni dall'ospedale, che ha guastato la grande gioia di portare a casa la neonata dopo il parto cesareo. La signora E. G. e suo marito A.D. hanno espresso il loro «più profondo disappunto e disgusto per quanto accaduto» e hanno presentato una denuncia ai carabinieri di Arce.

«A quanto pare questa pratica sembra essere diffusa in quel reparto poiché diverse testimonianze riferiscono di aver subìto lo stesso furto sempre il giorno delle dimissioni  - scrive il marito in una nota - Questo fatto gravissimo non deve passare inosservato ed è ancora più grave in questo periodo poiché, con le attuali misure restrittive, in quel reparto è permesso l'ingresso solo ed esclusivamente ai papà dalle 17 alle 18 con i risultati (negativi ovviamente) del test sierologico e del tampone rettale al seguito. Mia moglie si trovava in una stanza da sola e dunque vedeva oltre che me solo il personale sanitario e quello addetto alle pulizie, nessun altro.
Questi fatti  - conclude l'uomo -  non dovrebbero accadere in una struttura del genere».