Grave incidente domestico ieri mattina in via Apuleio Saturnino sul Colle Melfa nei pressi della Rupe di Giunone ad Atina, dove una ragazza di 21 anni ha subito ustioni di secondo grado all'addome.

Attimi di paura per i familiari che erano con la ragazza.
Immediati i soccorsi del personale dell'Ares 118 di Sora che hanno prestato le prime cure alla ventenne ma poi, vista la gravità delle ferite, è stata allertata un'eliambulanza che l'ha condotta e all'ospedale Sant'Eugenio di Roma presso il reparto grandi ustioni.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri della locale Stazione che hanno condotto le indagini per ricostruire i fatti e accertarne la dinamica.

La ricostruzione
Era la tarda mattinata di ieri e la ragazza era intenta alle faccende di cucina, quando è accaduto l'incidente.
Da una prima ricostruzione sembrerebbe che la ventunenne stesse pulendo dei polli e per velocizzare l'operazione abbia utilizzato dell'alcol in bottiglia.
C'è stato un ritorno di fiamma che le ha bruciato i vestiti. Le due persone che erano presenti sono riuscite a strapparle i vestiti che avevano preso fuoco e a chiamare subito i soccorsi.

Sono tempestivamente interventi l'118 Ares di Sora e i carabinieri di Atina al comando del maresciallo Roberto Sisti. Le prime cure alla studentessa di origine romena sono state prestate dal personale del 118 Ares sul posto. Poi l'arrivo dell'elicottero che è atterrato proprio su via Apuleio Saturnino: qui la ventenne è stata trasbordata sul velivolo che, era mezzogiorno e mezza, è partito alla volta del Sant'Eugenio di Roma.

Per lei ustioni sull'addome di secondo grado e lievi sulle braccia. Non sembrerebbe in pericolo di vita.
Come prevedibile, l'incidente ha tenuto in grande apprensione i parenti: in casa, oltre lei, abitano altre due persone. Anche il vicinato (la via è densamente popolata) è rimasto in ansia per le condizioni di salute della ventenne cercando di confortare i preoccupatissimi familiari: per tutta la giornata hanno cercato di avere qualche notizia dal Sant'Eugenio che potesse tranquillizzarli.