Mini discariche nel verde, nella zona a un passo da via Pescarola, tra il verde di un'area non raggiungibile in auto. Sono stati numerosi cittadini a segnalare la presenza di cumuli di rifiuti - sembrerebbe materiale di risulta e scarti di lavori edili - "spuntati" dal nulla.

Una pratica incivile piuttosto diffusa che non preserva neppure le piccole oasi di verde in cui molti cassinati si immergono per passeggiate o per il consueto jogging.
«Così siamo costretti a correre sui rifiuti!» polemizza uno sportivo che da anni percorre quei tratti di strada interdetti al passaggio veicolare: stradine interne, tra via San Pasquale e via Pescarola, conosciute da chi ama passeggiare nella natura o concedersi momenti di sport all'aria aperta.

Chi ha scaricato rifiuti di ogni genere non mancano all'appello neppure lastre di amianto e pneumatici esausti - ci è arrivato a piedi, magari di notte. In momenti in cui la zona è silenziosa e poco praticata.
Ma le polemiche hanno riguardato anche i cumuli di immondizia lasciati all'esterno dell'isola ecologica: un gesto di assoluta inciviltà oltre che illegale.

Chiamarli "furbetti", infatti, è riduttivo: maleducati, incivili, menefreghisti come li aveva apostrofati l'ex assessore all'ambiente Tauwinkelova durante una delle tante battaglie ingaggiate per bloccare l'espandersi di questo fenomeno capaci di sporcare persino la propria città, dove vivono i loro figli. Ma la situazione non pare essere migliorata. Anzi. Soprattutto gli sportivi hanno puntato il dito contro quegli smaltimenti illegali che non risparmiano neppure aree incontaminate, lontane da traffico e rumori.

E chiedono alle forze di polizia competenti per materia e per territorio che sia fatta luce sugli episodi in questione oltre, ovviamente, che si proceda alla rimozione di quegli scempi.