Nessuna chiusura del reparto di gastroenterologia né tanto meno rischi di qualsiasi altra natura.
È la Asl a tranquillizzare i cittadini della città martire e del Cassinate ma pure a "raccontare" come si stanno vivendo per davvero all'interno del Santa Scolastica, un presidio sanitario fondamentale per un vasto territorio e posizionato in un'area baricentrica tra regioni e province confinanti e casello autostradale. Così dall'azienda sanitaria locale si mettono parecchi puntini sulle "I" alla luce di "allarmismi" che si erano diffusi.

«Non è in programma la chiusura del reparto di Gastroenterologia  - precisano subito - che, fra l'altro, sta continuando a erogare anche in questo periodo di agosto una attività di rilievo, né poteva mai balenare ad alcuno una idea del genere».

Ecco i motivi
Ed è sempre la Asl a spiegarne i motivi: «È l'unica Uoc di questa branca dotata di posti letto di degenza che oggi sono completamente occupati (15 posti letto di reparto più 5 o 6 dislocati fuori reparto); sono garantite prestazioni sullo stesso livello dei periodi precedenti, nonostante il normale e necessario avvicendamento di personale in ferie».

E ancora: «È garantita, infatti, l'attività di reparto, di guardie interdivisionali, di reperibilità e di urgenze endoscopiche (anche per l'ospedale di Sora); sono garantiti i pacchetti ambulatoriali urgenti; la sola attività ambulatoriale programmata è differita secondo priorità visto, come già detto, che siamo in agosto e dopo un periodo di attività per il Covid-19».

Inoltre, con l'espletamento del Concorso già avviato (con procedure gestite dalla Asl di Viterbo), arriveranno nella Asl di Frosinone altri gastroenterologi. E rappresenteranno un ulteriore e notevole aiuto per tutta la sanità provinciale. Ma non solo. «Inoltre  - altra doverosa precisazione - non risponde a verità la notizia secondo cui sarebbe stata emanata una circolare della direzione sanitaria dell'ospedale "dove viene confermato lo stato di emergenza". 

Il numero di interventi
L'ospedale non è in emergenza, spiega ancora la direzione Asl. Basti un solo dato per tutti: «A giugno 2020 gli interventi chirurgici effettuati nelle sale operatorie di Cassino (programmati e in urgenza) sono stati in numero superiore rispetto allo stesso mese dell'anno precedente». Un dato che sconfessa uno stato di "emergenza" e che dà contezza della situazione reale.

Scontri politici
Una nota, quella dell'Azienda sanitaria locale, che fa seguito ad "allarmismi" scaturiti da attacchi politici al sindaco in materia di sanità e al concetto espresso nella giornata di martedì che il reparto di gastroenterologia fosse a rischio e che potesse palesarsi una situazione simile a quella vissuta con la carenza degli anestesisti.
Nulla di vero, il reparto gode di buona salute.

E, archiviata la sanità, vibrante resta lo scontro tra le parti, con opposizioni che incalzano il governo locale sui temi che coinvolgono la cittadinanza dove i "rimproveri" spesso riguardano mancata efficacia o solerzia delle azioni amministrative. Anche in materia di sicurezza, dopo i recenti fatti di piazza Labriola che hanno riacceso i riflettori sulla mala movida, tra minoranza e amministrazione è scoppiata la guerra di posizioni. Scambi al vetriolo per un tema unico, quello di poter avere la sensazione di vivere in assoluta serenità il weeekend a Cassino senza incorrere in brutti episodi o senza dover temere pericoli e danni.