Un percorso a ostacoli, slalom tra buche, radici di alberi sollevate, aiuole devastate e deiezioni canine ovunque. Passeggiare a Cassino può essere anche molto più difficile di quanto immaginabile. In alcune zone è di gran lunga più sicuro camminare sulla carreggiata rispetto al marciapiedi e questo da un'idea dello stato di degrado che si vive. Non solo periferie, anche centro. Sono tantissime le strade che si diramano dal corso della Repubblica e di via Enrico De Nicola e che sono ridotte in uno stato pessimo. Una situazione che non è frutto delle ultime settimane o mesi, ma di anni di incuria e di indifferenza da pate delle amministrazioni che si sono succedute di volta in volta.

Anche quando sono stati eseguiti lavori per sistemare tubature, impianti, rete internet, lo stato originale di marciapiedi e carreggiate raramente è stato riportato alla condizione originale. Nessuno ha vigilato, nessuno, o quasi, ha monitorato e il risultato è sotto gli occhi di tutti, anzi sotto i piedi. Via Donizetti, via Boccaccio, via Rossini, via Cimarosa, piazza Restagno, via Verdi, via Zamosch e via degli Eroi. Ma anche via Varrone, via Di Biasio, viale Bonomi. Le criticità si trovano davvero ovunque e a farci i conti sono i pedoni, i disabili, le mamme con i passeggini e anche gli automobilisti. Perchè non ci sono buche e difformità della pavimentazione sui marciapiedi, ce ne sono anche sulla carreggiata o a ridosso dei parcheggi.

In alcuni casi basterebbe un po' di manutenzione ordinaria, diventata straordinaria perché non eseguita per anni o realizzata con interventi "toppa" e non soluzioni definitive. In altri casi sarebbe necessario ormai un intervento importante che richiederebbe quinti pianificazione e investimenti. Soldi che adesso non sono nelle casse del Comune. Ma in campagna elettorale al primo posto per tutti i candidati che si sono succeduti c'è sempre stato il punto della manutenzione, del decoro e dell'attenzione alle periferie e al centro.

Nonostante questo e nonostante gli avvicendamenti tra politici, partiti e sindaci differenti, ci sono delle buche che esistono da prima e hanno superato anche due o tre amministrazioni. Un vero record. Ma c'è sempre tempo per risolvere la questione, o no?