Anche se di tratto in tratto, la Provincia di Frosinone sta cercando di sistemare l'asfalto lungo la superstrada Sora-Atina San Marciano, uno dei due rimasto sotto la sua cura (l'altro va dallo svincolo di Sant'Elia Fiumerapido fino al casello dell'A1 di Cassino).

Sono rimasti fuori alcuni tratti in coincidenza del chilometro 47 (in territorio di Broccostella), del chilometro 57 (comune di Casalvieri) e, l'ultimo, il più malmesso, dal chilometro 62 allo svincolo di Atina San Marciano, laddove c'è il confine di competenza; oltre, verso Cassino, la superstrada è infatti gestita dall'Anas.
Tutto è pronto per aprire i cantieri, ma manca la solita firma, situazione che si protrae già da alcuni mesi.

Nel frattempo, però, le condizioni generali di quei tratti di superstrada vanno deteriorandosi e più il tempo passa e più l'intervento a suo tempo programmato rischia di essere già vecchio prima di iniziare. Infatti, la spesa non è indifferente (si parla di quasi 500.000 euro) e si va incontro all'autunno che porta con sé i peggiori ricordi per quella strada.

Le furiose piogge che si sono abbattute sulla zona il 15 dicembre del 2017 causarono uno dei momenti più brutti della storia, seppur giovane, della superstrada: un lungo tratto, tra gli svincoli di Posta Fibreno e Atina Settignano, rimase chiuso per mesi e in alcuni punti fu praticamente obbligatorio rifare la sede stradale trascinata via dalla furia delle acque.

L'ingente traffico (compresi tir e autobus) fu deviato sulla viabilità ordinaria che significava percorrere le strade di epoca borbonica: fu il caos. Memori di quei ricordi, a palazzo Iacobucci vorrebbero non trovarsi a rivivere se non lo stesso incubo, almeno una situazione simile. Per questo l'impegno è massimo nel cercare di ottenere la firma su quel provvedimento ministeriale che consentirebbe di aprire i sospirati cantieri. Sarebbe l'atto finale di una lunga attesa, con grande sollievo da parte di tutti.