La settimana si chiude a otto positivi. La Ciociaria ha registrato ieri un nuovo caso. Si tratta di un infermiere di Anagni di 36 anni che lavora in ospedale a Roma.
La situazione
Dopo un inizio settimana che lasciava presagire il peggio: sei casi tra lunedì e martedì, sette nei primi quattro giorni, ne è seguito uno solo da venerdì. E alla fine la ventitreesima settimana dall'inizio dell'emergenza Covid-19 in provincia di Frosinone va in archivio tra i sospiri di sollievo delle autorità sanitarie locali che, in tuti i modi, si stanno battendo per tenere fuori il virus da questa provincia. E che invitano sempre alla massima prudenza, a mantenere le distanze e a indossare la mascherina quando non è possibile rispettare le distanze.

Il caso è stato segnalato ieri mattina (anche se non figura nel bollettino regionale). L'infermiere è risultato positivo nel corso dei controlli ai quali periodicamente è sottoposto il personale sanitario: ora è ricoverato all'Umberto I di Roma. Subito è scattata l'indagine epidemiologica per isolare eventuali contatti e impedire la diffusione del contagio. Il che vorrà dire provare a risalire all'origine del contagio e a mettere in quarantena gli stretti contatti dell'uomo. Attualmente della provincia di Frosinone ci sono due ricoverati con il Covid nella capitale. A questi si aggiungono altre cinque persone, di Cassino i primi quattro e una di Isola del Liri, positive ma in isolamento domiciliare. Circa 140, invece, i soggetti al momento negativi, ma precauzionalmente posti in isolamento a casa per avere avuto contatto con gli ultimi positivi o per essere rientrati da zone a rischio, in modo particolare da alcuni Paesi dell'Europa Orientale, dell'Asia e dell'America Latina.

L'andamento
La settimana appena conclusa si è aperta con un contagio lunedì, cinque martedì, poi niente mercoledì, un altro giovedì, ancora niente venerdì e sabato, infine, uno domenica. Per la prima volta nelle ultime settimane si sono registrati otto casi. L'ultima settimana che si sono avuti più contagi di quella appena archiviata è quella che va dal 27 aprile al 3 maggio con 14 contagi. Da allora, infatti, la situazione è andata progressivamente migliorando. Da 14 in sette giorni il dato si è dimezzato a 7 (4-10 maggio), quindi ulteriore calo a 6 (11-17 maggio). Nuovo dimezzamento, a tre (18-24 maggio), quindi leggera risalita a cinque (25-31 maggio) e relativo assestamento a 4 per due settimane consecutive (le prime due di giugno).

Quindi si è sfiorato l'en plein della settimana senza casi: uno dal 15 al 21 giugno, per poi ritornare a quattro tra il 22 e il 28 giugno e risalire a sei a cavallo della fine di giugno e l'inizio di luglio (29 giugno-5 luglio). Finalmente il primo zero (6-12 luglio) in uno dei periodi migliori per la provincia di Frosinone che ha fatto registrare undici giornate (5-15 luglio) senza nuovi infetti. E infatti i quattro contagi del periodo 13-19 luglio sono concentrati nella seconda parte della settimana. Nei sette giorni seguenti (20-26 luglio) contagi dimezzati per un totale di due e nuova discesa a zero (27 luglio-2 agosto). E così come era successo dopo la prima settimana a zero anche in questo caso abbiamo avuto una crescita un po' più sostenuta con gli otto della settimana chiusasi ieri.

A livello giornaliero tutta la settimana non è stata differente dalle precedenti, se si fa eccezione per i cinque casi verificatisi tutti insieme il 4 agosto. Tra questi, però, c'è un'intera famiglia di Cassino che, però, era un cluster familiare già monitorato, dopo il rientro dalla Puglia, e in isolamento. Non a caso, cinque contagi tutti in una volta non se ne vedevano da aprile, ovvero dai sette casi del 23 aprile. Quella settimana, 20-26 aprile, del resto, è stata l'ultima con un numero di contagi di un certo rilievo. Si era aperta il 20 aprile con 8 casi, poi 5 il giorno seguente, 9 il 22 aprile, 7, appunto, il 23, poi zero, il primo giorno in assenza di infetti dall'inizio della pandemia, il 24 aprile e un doppio 3, il 25 e il 26 aprile. Contagi totali della settimana: 35, ovvero dodici in meno rispetto alla settimana 13-19 aprile, ventiquattro in meno rispetto al periodo 6-12 aprile (59 totali con un picco di 14 l'8 del mese), settantanove in meno rispetto alla settimana 30 marzo-5 aprile, 114 totali, la seconda peggiore dopo i 214 tra il 23 e il 29 marzo.

Tornando ai 35 contagi tra il 20 e il 26 aprile, già la settimana dopo (27 aprile-3 maggio) il dato di 14 indicava che la strada intrapresa era quella verso il ritorno alla normalità e al fatidico numero zero contagi.
Negli ultimi 108 giorni, ovvero dal 24 aprile compreso, la situazione è decisamente migliorata: sessantasei volte non ci sono stati contagi (61%), mentre un caso c'è stato in ventuno occasioni, due casi in dodici, tre casi in nove, quattro mai e cinque una sola volta.