Riflettori ancora accesi sulle acque del Liri. Sono settimane che il tema è molto caldo sia nel Sorano sia in terra abruzzese, dove è ormai accertato nascono le problematiche di inquinamento. Tavoli tecnici, Regione Lazio e Regione Abruzzo impegnate ad attivare una task force per monitorare il fiume e scovare la causa della schiuma bianca che affiora spesso e che tanto preoccupa i cittadini. Anche le amministrazioni comunali del bacino del Liri cercano una strada per dare risposte alla popolazione.

«Come promesso, oggi (ieri, ndr) ho consegnato al sindaco di Sora le analisi relative a un campione prelevato nelle acque del Liri, in zona San Vincenzo Ferreri al sindaco di Sora - ha detto il consigliere di minoranza Luca Di Stefano - Le analisi sono simili a quelle fatte dall'Arpa, in cui si evidenzia una grande carenza di ossigeno nell'acqua e una presenza elevata di tensioattivi oltre ad alcuni idrocarburi. Il livello di tossicità del fiume però è pari allo zero e questo dato ci fa ben sperare. L'attenzione verso l'ambiente e verso il fiume sarà sempre alta da parte nostra, ma ora ancor più di prima bisogna costantemente monitorare la situazione, specie nel versante abruzzese. La priorità va data alla salute di tutti i cittadini e alla tutela del patrimonio di quelle città dove il fiume Liri scorre e rappresenta un potenziale da valorizzare. Infine ringrazio il senatore Gianfranco Rufa per avere portato questo tema così importante dinanzi al ministro dell'ambiente Costa».

Il sindaco Roberto De Donatis ha così ricevuto ieri mattina le analisi commissionate dal consigliere d'opposizione: «Questo rapporto di prova consegnato dal consigliere Di Stefano dimostra che le analisi dell'Arpa Lazio sono state sempre condotte nella massima trasparenza, con competenza tecnica e istituzionale - ha commentato il primo cittadino De Donatis - È necessario monitorare il territorio e aumentare il numero dei deputatori».