Un uomo, un medico, un ricercatore. Ma anche un amante del mondo e delle sue diversità, curioso del diverso e attento a catturare i dettagli, quelli scientifici e quelli dell'anima. Il dottor Paolo Marandola, 82 anni, ha scritto grandiose pagine della storia medica italiana e non solo. Si è spento tre giorni fa in Africa, a Lusaka, dove si trovava per questioni professionali.
Era partito l'11 luglio, non prima di aver effettuato i test sierologici previsti per il controllo del Covid-19, esami risultati puliti. Poi la partenza e l'arrivo in Africa con conseguente quarantena precauzionale.

Paolo Marandola stava bene, poi, l'ultimo giorno di luglio, un malessere e il ricovero in una struttura ospedaliera americana a causa di problemi respiratori. Il luminare si è spento così, nella terra che tanto amava e aveva amato nella sua vita. L'indomani la telefonata ai figli, Ivan e Candy, che vivono a Pavia. In questo momento storico è invevitabile non pensare al Covid, per ora ci sono accertamenti in corso. Qualora ci fossero delle discrepanze i familiari non escludono la richiesta di ulteriori indagini o di un'autopsia.
Il dottor Marandola era originario di Rocca d'Evandro ma era molto conosciuto a Cassino. In tantissimi erano stati salvati dalla sua professionalità. Era un uomo simpatico che viveva ormai da anni tra Pavia e Milano, in giro per il mondo a scoprire e ricercare sempre nuove cose. Proprio per questo la sua salute era sempre monitorata, soprattutto negli ultimi mesi.

Alla conquista del mondo
Paolo Marandola si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1962 all'Università di Pavia, dove diventerà professore di Urologia. Ha completato i suoi studi prima a Londra, poi a Montreal e infine a Boston. Rientrato in Italia, creò, nel 1969, al Policlinico San Matteo di Pavia, il primo laboratorio sperimentale di trapianto di organi, dal quale nacquero alcuni dei migliori trapiantatori di organi, ancora oggi in attività in Italia. Professore di Urologia nelle Università di Kampala, Uganda; Mogadiscio, Somalia; Lusaka, Zambia e Pretoria, Sud Africa. Relatore in numerosi congressi internazionali, ha prodotto oltre 300 pubblicazioni scientifiche. Nel 1995 ha dato vita alla Fondazione Scarpa-Gaia, dedicata, prima agli studi dell'invecchiamento maschile e, poi, alla medicina antinvecchiamento. Era presidente di una Onlus-Ong che ha messo a punto un modello strategico per la lotta all'aids e opera in Zambia e Uganda. Era professore onorario di Urologia negli Atenei di Pechino e Lusaka.

Elisir di lunga vita e viagra
Un innovatore, sempre alla ricerca di risposte e di soluzioni scientifiche, il professo Marandola aveva curato e seguito i primi pazienti italiani per il cambio di sesso e, agli inizi degli anni 2.000 spiegò l'uso del "viagra verde". un prodotto italiano. Dopo aver studiato e indagato 12.000 erbe usate dall'antica tradizione cinese individuò, con la sua equipe, un cocktail di piante afrodisiache
Una mente vulcanica
Con il dottor Marandola se ne va una delle menti più lungimiranti e più vulcaniche del panorama scientifico internazionale. La sua è stata una figura particolare a cui, molto probabilmente, si ispirò Giles Foden nel suo libro "The last King of Scotland" dal quale fu realizzato un film nel 2006 diretto da Kevin Macdonald. Anche se non ci fu mai conferma, il protagonista aveva molti aspetti in comune con Marandola. Non mancava mai occasione per lui, nei suoi lunghi e interessanti viaggi a spasso per il mondo, di fare una tappa a Cassino per salutare amici e parenti. Per dare consigli e offrire consulenze, non solo un parere medico, in qualche caso, la differenza tra la vita e la morte.