Alla fine anche la delibera di giunta dell'8 luglio con il placet a Civitas Mariae è stata revocata.
"La revoca - scrivono dal Comune - è stata determinata dalla considerazione degli "effetti negativi sopravvenuti, che hanno portato a divisioni nella popolazione di Cassino". Nella premessa sono stati richiamati gli articoli 7 e 8 della Costituzione  secondo cui "lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani" e che "Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge". In soldoni, si è fatto un passo indietro seguendo il Vangelo: a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio.