È stato arrestato dai carabinieri della stazione di Minturno nella sua abitazione di Spigno Saturnia, in quanto ritenuto autore di una rapina compiuta il 19 novembre del 2017 a Formia. Si tratta di M. U. ventiquattrenne, che è stato colpito da un ordine di carcerazione emesso dai giudici della procura di Cassino, dovrà scontare tre anni di reclusione in quanto accusato di rapina e lesioni aggravate in concorso. La sentenza è ormai definitiva e quindi il giovane, condannato anche a una multa di ottocento euro, è stato trasferito nel carcere di Cassino dai carabinieri della stazione di Minturno, che hanno ricevuto l'ordine dalla autorità giudiziaria.

Al giovane è stata contestata la rapina, messa a segno insieme a un complice, compiuta alle sei del mattino in piazza Santa Teresa a Formia. A essere presa di mira fu una badante che fu minacciata e costretta a consegnare trecento euro che aveva nella borsa. La donna denunciò l'accaduto agli agenti del Commissariato di Formia, i quali avviarono le indagini, basandosi sulle informazioni fornite dalla vittima ma anche dalle immagini del sistema di videosorveglianza.
Proprio gli impianti di videosorveglianza costituirono un importante supporto per la definizione di tutta la vicenda.

Gli agenti raccolsero una serie di informazioni, anche grazie alla banca dati della Polizia di Stato e riuscirono a identificare l'autore di quella rapina. Una indagine che nel febbraio del 2018 si concluse con l'invio di una dettagliata relazione al Tribunale di Cassino, il cui sostituto procuratore, Emanuele De Franco, chiese al giudice per le indagini preliminari, Salvatore Scalera, l'emissione di una misura cautelare. E così è stata emessa un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, che fu eseguita dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Formia, guidati all'epoca dal vicequestore Paolo Di Francia.

Gli stessi poliziotti del commissariato di Formia, all'epoca dei fatti, stavano indagando anche su altri episodi simili, per cercare di smascherare gli autori.
Oggi, dopo meno di tre anni da quell'episodio, è giunta la condanna definitiva e l'ordine di carcerazione per il giovane di Spigno Saturnia che deve espiare i tre anni di reclusione e che è stato rinchiuso nel carcere di Cassino.