Omron Spa: raggiunta un'intesa. Lo comunicano i sindacati in una nota stampa ufficiale.

Il comunicato stampa
Nella serata di ieri, presso l'Unione Industriale di Frosinone, dopo 2 lunghi mesi di trattativa, è stato possibile raggiungere un'intesa tra le OO.SS. unitamente alle RSU e la Direzione Aziendale, in conformità ed in coerenza con il mandato conferito dalla
maggioranza dei lavoratori nelle assemblee tenutesi il 29 Luglio.

L'ipotesi di Accordo sottoscritta, che verrà illustrata ai lavoratori lunedì e votata dagli stessi nella giornata di martedì pv, come da impegni assunti con le maestranze, migliora in ogni capitolo la proposta che l'azienda aveva dichiarato, nel precedente incontro,
essere definitiva. In specifico i contenuti nell'intesa garantiscono investimenti per lo stabilimento di
Frosinone, pari a 2,2 Milioni di euro, atti a realizzare 3 nuovi prodotti, due per il mercato
automotive e una per il mercato health, impegnando l'Azienda a consolidare il portafoglio dei prodotti esistenti attraverso il lancio di nuovi prodotti anche attraverso la modifica del mix produttivo.

Sul tema importante del premio preferiale, maturato nel 2019, lo stesso verrà erogato, nella misura del 50% il 31 luglio e il restante 50% entro il mese di dicembre, ma soprattutto il 50% dello stesso sarà garantito anche per gli anni 2021 e 2022 unitamente all'intero valore del premio di produzione mensile, entrambi gli istituti, da proposta aziendale, dovevano essere congelati.
Il congelamento, invece, riguarderà solo il premio zero infortuni, premio presenza, premio di produzione di dicembre, e dagli iniziali 36 mesi lo stesso è stato ridotto a 24.

L'accordo di ciclo continuo viene mantenuto dal punto di vista delle maggiorazioni e delle indennità, ma non nello schema turni, schema che dovrà essere successivamente concordato e ratificato tra le parti attraverso specifica intesa. Le maggiorazioni del turno di notte, che nel documento aziendale dovevano essere
equiparate al contratto nazionale (20%), sono state definite e concordate al 28%.

Sui lavoratori somministrati, sia quelli già usciti nel mese di aprile, sia per quelli uscenti a settembre, è stato sancito che tutti loro avranno il diritto di prelazione all'assunzione (qualora si verificassero le condizioni produttive) sia per esigenze temporanee sia
strutturali, attraverso il criterio dell'anzianità aziendale e la reale professionalità espressa. Su tale tema le parti sottoscriveranno un accordo, entro il mese di settembre, che determinerà una graduatoria chiara, reale e soprattutto trasparente a garanzia di tutti i
somministrati.

Al fine di verificare le soluzioni identificate nell'intesa, monitorare l'andamento degli investimenti e le modalità operative ed organizzative che tale situazione comporterà, le parti si incontreranno con cadenza trimestrale, o su richiesta di una delle parti, anche con
lo scopo di definire e costruire un accordo di secondo livello che dovrà produrre i suoi effetti entro il 30 luglio del 2022 al fine di superare l'attuale congelamento.

Infine, si è ratificato l'impegno ad attivare tavoli con gli enti istituzionali preposti al fine verificare possibili convergenze ed opportunità atte a favorire ulteriori investimenti atti a consolidare il futuro dello stabilimento di Frosinone.

Un accordo importante, frutto di un lavoro serio, attento e puntuale, per nulla scontato, viste le condizioni da cui siamo partiti ed la crisi del mercato automotive, realizzato grazie ad un confronto costante con le maestranze e soprattutto alla forza che le stesse sono
riuscite ad esprimere quando chiamate in campo dalle Organizzazioni Sindacali.

Il giudizio che esprimiamo sull'accordo è sicuramente positivo, al netto della consapevolezza, espressa chiaramente nelle assemblee del 29 luglio, che non si poteva salvare tutto e ci auguriamo che il lavoro fatto sia apprezzato anche dai lavoratori e dalle
lavoratrici nelle assemblee e nelle votazioni atte a validarlo. Di sicuro in un momento ed in un contesto, quale quello attuale, così complicato e difficile, questo accordo è una risposta importante e concreta che esprime chiaramente, anche nel panorama provinciale, che la crisi può essere affrontata con la contrattazione
e senza ricorrere ad atti unilaterali.