Blocchetti di buoni pasto rimasti inutilizzati e il ciclo scolastico pre-elementare ormai concluso. È la situazione in cui si trovano diverse famiglie pontecorvesi che, a questo punto, si trovano con blocchetti inutilizzati ma già pagati. Il motivo di questa rimanenza è dovuto all'emergenza sanitaria del Covid-19. Infatti a causa della pandemia e alla quarantena tutte le attività sono state sospese concludendo in anticipo l'anno scolastico e quindi l'utilizzo della mensa. Ma cosa potranno fare i cittadini con questi blocchetti? È la domanda che si pongono in molti che hanno chiesto si potesse procedere a un rimborso dei buoni non utilizzati.

Alcune di queste famiglie si sono rivolte agli esponenti di "Progetto Pontecorvo" (la lista che concorrerà alle prossime elezioni comunali) affinché si faccia portavoce di questa istanza. E il candidato sindaco Giacinto Carbone si è rivolto al primo cittadino affinché si risolva questa situazione, prevedendo il rimborso per coloro che non hanno usufruito di tutto il blocchetto e che hanno già corrisposto la somma dovuta. Il tutto prima dell'inizio del nuovo anno scolastico.

«Sollecitati dalle famiglie pontecorvesi, che a causa del lockdown si ritrovano il blocchetto dei buoni pasto inutilizzato, richiediamo il rimborso degli stessi, poiché i bimbi che hanno concluso il ciclo scolastico pre-elementare non potranno più utilizzare i buoni mensa in questione - ha affermato il candidato sindaco di "Progetto Pontecorvo" Giacinto Carbone - Il nostro candidato Angelo D'Amata ha sentito personalmente e in prima battuta gli organi della azienda speciale multiservizi Pontecorvo, i quali hanno riferito che essi svolgono il servizio per conto del Comune di Pontecorvo ed è quindi necessario rivolgersi a quest'ultimo per veder riconosciuto il diritto al rimborso. Ora la domanda che tutti ci poniamo è: quanto ci sarà da attendere? Ci rivolgiamo al sindaco Rotondo per avere delucidazioni in merito, con la speranza che la cosa si risolva prima dell'inizio del nuovo anno scolastico».