Temperature record per Frosinone. Oggi e domani saranno due giornate da bollino rosso. E ieri una prima avvisaglia si è avuta con la temperatura massima più alta dall'inizio dell'estate e, conseguentemente, dell'anno con 37,4 gradi registrati alle 15.10 e alle 15.25. Due gradi in più del record precedente centrato appena 24 ore prima. Intanto, il Comune di Frosinone (vedi altro servizio) si organizza con locali refrigerati per accogliere le categorie più a rischio: nella sede dei vigili urbani potranno accedere, con il rispetto delle regole anti-Covid, bambini, anziani e persone in difficoltà.

L'ondata di calore
Secondo il sistema di monitoraggio per la prevenzione delle ondate di calore del ministero della salute, oggi Frosinone sarà bollino rosso ("condizioni ad elevato rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi. Allerta dei servizi sanitari e sociali") insieme ad altre nove città: Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Perugia, Pescara, Rieti, Roma e Torino. Ma l'allarme si protrarrà ancora per altre 24 ore quando le città da bollino rosso diverranno quattordici con l'aggiunta di Brescia, Verona, Viterbo e Latina.
Per la città di Frosinone ieri è stata una giornata record, la più calda da inizio anno. Il ministero della Salute ha assegnato al capoluogo 36 gradi e 38 percepiti. Secondo l'ufficio meteo del Comune di Frosinone, invece, nella parte alta del capoluogo il top è stato raggiunto tra le 15.10 e le 16.30 con una temperatura oscillante tra i 37,4 e i 37,2 gradi centigradi con una ventilazione prevalentemente da Ovest. La minima è stata di 22,9 alle 6.45 del mattino. Oggi, il ministero della Salute assegna una massima di 39 gradi, con una temperatura percepita di 38. Domani i gradi saranno rispettivamente 36 e 37. Colpa dell'anticiclone africano che sta portando in Italia l'aria del Sahara.
Attualmente, a luglio, la media è di 31,1 gradi, in media con il dato storico (-0,2 gradi). Sono 13 le giornate di luglio oltre i 32 gradi. A giugno erano state 3.

Le previsioni
Le previsioni del tempo per Frosinone indicano la persistenza dell'ondata di calore anche per la giornata di domani quando secondo il bollettino del ministero di Salute la temperatura toccherà i 36 gradi. Poi ci sarà una lieve discesa. Domenica, invece, sarà sereno e poco nuvoloso con una temperatura massima di 34 gradi, mentre lunedì sarà ancora sereno con 33 gradi. La ventilazione si manterrà da Sud-Sud-Ovest.
La app
Oltre al sistema di monitoraggio del ministero della Salute, la Regione Lazio ha attivato una specifica app denominata "Caldo e salute". «Il piano - ha spiegato l'assessore alla Salute Alessio D'Amato - prevede una sorveglianza attiva sulla popolazione target, sulla base dei quattro diversi livelli di rischio. Nei casi più a rischio i medici potranno predisporre degli accessi domiciliari durante le giornate di condizioni critiche per la salute».
La app indica «i livelli di rischio per la salute in ogni città per i tre giorni per cui viene sviluppata la previsione delle ondate di calore attraverso una mappa e una sintesi grafica dei bollettini di facile consultazione dai dispositivi portatili, le raccomandazioni per la prevenzione rivolte alla popolazione e ai sottogruppi a maggior rischio e link per scaricare linee guida, brochure e materiale informativo, una mappa interattiva dei piani, dei servizi e dei numeri utili a livello locale».
Per ondata di calore si indica una condizione meteorologica estrema che si verifica «quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associati a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione; tali condizioni rappresentano un rischio per la salute della popolazione. Un'ondata di calore è definita in relazione alle condizioni climatiche di una specifica città e non è quindi possibile individuare una temperatura-soglia di rischio valida a tutte le latitudini».

Siccità e nubifragi
A lanciare l'allarme anche la Coldiretti nazionale. Che dice: «L'Italia nella morsa tra afa e temporali in una estate segnata fino ad ora da 7 eventi estremi in media ogni giorno tra ondate di calore, nubifragi e grandinate che hanno duramente colpito le coltivazioni agricole. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti su dati Eswd in relazione all'ultima ondata di caldo africano con temperature fino a 43 gradi ma anche nubifragi che hanno colpito a macchia di leopardo il nord Italia. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo torrido al maltempo, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne».