Torrice nella bufera, ora è caos per la data di ritorno alle urne. Dopo l'annullamento delle amministrative 2018 e il commissariamento, un nuovo polverone si solleva a Torrice sulla data del voto condizionata dalla possibilità di richiesta di revocazione della sentenza del Consiglio di Stato che può essere proposta entro sessanta giorni dalla notifica della stessa.

L'ex sindaco Assalti punta a ridurre i tempi di commissariamento e auspica il ritorno alle urne il 20 e il 21 settembre. In un post pubblicato ieri su Facebook il gruppo di Mauro Assalti comunica di aver consegnato al Prefetto le liberatorie per andare subito al voto.

"Ci aspettiamo  - scrive il gruppo - che anche l'altra lista rinunci, entro le prossime 24 ore, ad ogni ulteriore azione di revoca della sentenza, se davvero crede nel lavoro del Consiglio di Stato e non intende lasciare commissariare Torrice per un anno. In caso contrario saranno loro i colpevoli di un commissariamento prolungato fino a giugno. Il nostro gruppo è democratico e tranquillo e rimette ai cittadini la decisione su chi debba amministrare il paese".

Ma Alfonso Santangeli non ci sta allo "scarico gratuito" di responsabilità e precisa: «La sconfitta ha fatto perdere loro la testa. Continuano a non rispettare le istituzioni cercando di coinvolgerci nell'ultimo bluff.
Aspettiamo serenamente la decisione del prefetto e la rispetteremo come abbiamo sempre fatto». Va detto che se non c'è una rinuncia alla revocazione di tutti i consiglieri non ci può essere la possibilità di un ritorno al voto il 20 e 21 settembre.

«Il problema non è la data del voto anticipato, precisa l'ex candidato a sindaco Santangeli semmai è il motivo del voto, ossia che sono state accertate illegittimità tali da porre nel nulla una tornata elettorale e  - conclude con gli auguri al commissario prefettizio  - Al neo commissario prefettizio, dottor Mancini va la nostra solidarietà visto che i nostri ex avversari non hanno esitato a descrivere il futuro lavoro del commissario come una rovina per il paese. Sappiano che nessuno lo potrebbe rovinare più di quanto abbiano fatto loro sia in termini contabili sia di immagine».

Dunque da una parte l'ex sindaco Mauro Assalti appare propenso al ritorno quanto prima alle urne, il gruppo di Santangeli invece chiede innanzitutto garanzie affinchè sia restituito ordine al settore elettorale del comune, anche in considerazione degli esiti della chiusura delle indagini con risvolti penali conclusesi con sei persone indagate per presunte illegittimità commesse durante e dopo il voto delle amministrative 2018.

Quindi potrebbero non esserci le condizioni per un ritorno alle urne il 20 e 21 settembre e il commissariamento protrarsi fino a giugno 2021.
A riaprire dibattiti e provocazioni il voto auspicato a settembre da Assalti, questione secondaria per Santangeli che,invece, insiste sulle presunte illegittimità su cui ha fondato i ricorsi promossi culminati con l'annulla mento delle elezioni e le indagini con risvolti penali.