Due giorni di cassa integrazione subito dopo le ferie estive. Nella giornata di ieri è arrivata la comunicazione di Fca a tutti i dipendenti: 17 e 18 agosto non si lavora su nessuna delle tre linee: Giulia, Giulietta e Stelvio.
Le tute rosse dell'Alfa Romeo dello stabilimento di Cassino lavoreranno regolarmente fino al 31 luglio, dopodiché dal primo agosto scatteranno le ferie fino al 16 agosto.

Ora l'azienda ha comunicato lo stop anche il 17 e 18 agosto, dunque si tornerà in fabbrica il 19 agosto.
Ma la vera ripresa ci sarà solo in autunno. Poi nel 2021 arriverà sulle linee il Levantino, il Suv della Maserati.

L'anno della fusione
E il 2021 sarà anche l'anno della fusione con Psa.
Tra luci ed ombre, però. «Siamo determinati a realizzare un solido rilancio nel secondo semestre finalizzando la nascita di Stellantis entro la fine del primo trimestre 2021»: lo ha detto il numero uno di Psa, Carlos Tavares, riferendosi alle nozze del gruppo francese con Fca, un'operazione che darà vita ad uno dei più importanti colossi mondiali dell'auto.
Ma stessa fusione rappresenta anche una spada di Damocle per il futuro di Alfa Romeo e del territorio: se, da un lato, a più riprese è stato assicurato che nessuno dei marchi dei due gruppi verrà cancellato, dall'altro bisogna fare i conti con un'inevitabile necessità di ottimizzare i costi.

E tra i marchi che più incidono sui bilanci c'è senza dubbio il Biscione, a fronte di risultati di mercato sempre al di sotto delle aspettative. La gamma di Alfa Romeo al momento è ridotta all'osso, con le sole Giulia e Stelvio e la Giulietta destinata al pensionamento entro la fine dell'anno. Secondo fonti interne all'azienda già tra ottobre e novembre la compatta di segmento C, sulle linee dal 2010, dopo oltre dieci anni dovrebbe infatti tirare il freno a mano.