Avrebbe compiuto il secolo di vita tra due anni il reduce della campagna di Russia, simbolo della memoria storica di guerra della comunità di Ausonia, Gino Piccolino, nato nel piccolo centro aurunco il 26 giugno del 1922. «Ausonia non ti dimenticherà mai», la promessa solenne del sindaco. Gino Piccolino giunse al fronte russo il 5 ottobre 1942 quando aveva appena vent'anni, assegnato alla quinta compagnia del Secondo Battaglione del 277esimo reggimento Fanteria (Divisione Vicenza). Durante il ripiegamento, il 24 gennaio 1943, fu catturato dai sovietici. Rientrò dalla prigionia il 17 settembre 1945. Il 23 settembre venne ricoverato presso l'ospedale militare San Carlo di Roma, subendo l'amputazione bilaterale delle dita dei piedi, distrutte dal congelamento.

Nel 2015 gli sono state concesse la Croce al Merito di Guerra e la Medaglia Comnemorativa per il periodo bellico 1940-1943. Gliele ha consegnate nel corso di una cerimonia ufficiale il Prefetto Emilia Zarrilli.
«A te va ora l'ultimo saluto, il più commosso, sentito, riconoscente - ha detto il sindaco di Ausonia Benedetto Cardillo - Ho avuto la fortuna di abbracciarti una settimana fa nel tuo letto, mi hai stretto forte la mano, come eri solito fare, e ancora una volta mi hai dato consigli e raccontato esperienze della tua vita. Ho avuto l'onore di premiarti per aver combattuto per la nostra e tua cara Italia sul fronte di Russia, attribuendoti la Croce al merito di Guerra con autorizzazione a fregiarti del relativo distintivo e della medaglia commemorativa.

Ausonia deve esserti doppiamente grata: innanzitutto per aver combattuto per la Patria; ma anche, e soprattutto, per essere tornato dalla guerra e per aver contribuito, con il tuo lavoro e la tua famiglia, alla sua crescita materiale e morale. Lasci in tutti noi un vuoto incolmabile, e lo lasci soprattutto nei ragazzi di Ausonia che il 25 Aprile e il 4 Novembre venivano ad ascoltarti in silenzio, attratti dalle tue testimonianze, da te che sei stato soldato d'Italia e padre di Ausonia».