Stop alle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre. E' questa l'ipotesi cui sta lavorando il Governo nell'ambito del prossimo decreto che opererà con le risorse stanziate grazie all'ultimo scostamento di bilancio (25 miliardi), secondo quanto riporta l'agenzia Adnkronos.

Da fonti dell'esecutivo, stando a un lancio dell'agenzia a firma di Antonio Atte, una delle prossime misure riguarderà l'estensione dello stop alla riscossione coattiva dei tributi fino alla fine dell'anno (la scadenza mesi fa era stata fissata al prossimo 31 agosto). Proprio oggi l'opposizione era tornata a insistere sul tema delle cartelle esattoriali. 

Per quanto riguarda gli altri provvedimenti, sarà estesa fino al 31 dicembre 2020 anche la moratoria mutui per le famiglie, la cui deadline era stata fissata al 30 settembre. Sul fronte lavoro, sono due le misure di decontribuzione che il governo è pronto a mettere in campo: in primo luogo, è prevista una decontribuzione fino a fine anno per il datore che riprende il lavoratore messo in cassa integrazione. Il secondo strumento di decontribuzione riguarderà invece i neo-assunti.