Era stato indagato per violenza sessuale aggravata nei confronti di alunni di quarta e quinta elementare, un ex maestro del Cassinate è stato rinviato a giudizio e andrà a processo il prossimo 21 gennaio. Le contestazioni a suo carico erano pesantissime e ora l'uomo dovrà rispondere di attenzioni "particolari" nei confronti di bambini e bambine tra gli 8 e i 10 anni. L'indagine, complessa e difficile proprio nel dover dimostrare le azioni contestate al settantenne, è durata meno di due anni.

Un'inchiesta difficile
Dopo una segnalazione ai carabinieri, militari e procura iniziano a scavare per sviscerare una questione a dir poco spinosa: uno stimato maestro delle elementari accusato di aver palpeggiato bambine e bambini in classe, sotto gli occhi di tutti. Nove quelli che racconteranno con dovizia di particolari (7 bambine e 2 maschietti) di carezze proibite tra i banchi. Ma muoversi in un ambito tanto delicato non è facile: da un lato la tutela primaria delle piccole presunte vittime e la necessità di capire se possano essere in grado di testimoniare.

Accanto a loro, quella delle famiglie che vogliono conoscere ogni cosa, che vogliono superare quel sospetto terribile. E, dall'altro, la necessità di tutelare anche il maestro che dopo tanti anni di onorato servizio, avrebbe molestato i piccoli in classe, davanti agli altri: carezze proibite, sopra e sotto il grembiule. Iniziano le attività d'indagine e viene richiesto l'incidente probatorio alla presenza di uno psicologo: su quindici, poco più di sei saranno ritenuti idonei a rendere testimonianza.

L'accusa sarebbe quella di violenza sessuale aggravata dalla minore età delle presunte vittime. L'ex maestro è assistito dall'avvocato Ermete Grossi.
E il gip ieri ha deciso per il rinvio a giudizio dell'uomo che sarà in aula il prossimo 21 gennaio. A rappresentare i piccoli, pronti a testimoniare in aula, gli avvocati Sera e Carbone.
Le presunte violenze (cioè i palpeggiamenti) sarebbero avvenute in classe, sotto gli occhi di tutti gli alunni.