Blitz degli uomini della procura di Frosinone e dei carabinieri in Comune. Sequestrati faldoni e carte negli uffici del settore lavori pubblici. Pare che le indagini siano partite da una denuncia, ma non è dato di sapere i dettagli della delicata questione su cui sta indagando la procura. I militari si sono presentati al comune di Ripi martedì scorso, ultimo giorno da sindaco per Piero Sementilli che ha consegnato il paese nelle mani del commissario Pierino Malandrucco, al lavoro oggi per il terzo giorno.

Un anno decisamente complicato per il paese questo 2020, iniziato con una crisi di maggioranza e una frattura già pochi mesi dopo l'insediamento dell'amministrazione eletta; proseguito con l'inaspettata pandemia, culminato nella crisi di maggioranza seguita dalle dimissioni del sindaco Piero Sementilli, ora il blitz della procura di Frosinone e l'arrivo del commissario. Vicende politiche travagliate hanno segnato il mandato Sementilli che, di fatto dopo il lookdown, ha avuto appena il tempo di riavviare i cantieri che è partito il valzer della riconsegna delle deleghe da parte di tre consiglieri, seguito dalla mancata approvazione in consiglio comunale del consuntivo 2019.

A Sementilli sono venuti a mancare i numeri ed ha deciso di dimettersi, evitando "inciuci" e soprattutto convinto di fare il bene del paese evitando l'agonia di un lungo commissariamento. Un anno complicato per i ripani che ancora non si è concluso, ma con il commissario Malandrucco la situazione dovrebbe ristabilirsi. Il commissario ha infatti le idee chiare, procederà per step, dedicando le dovute attenzioni ai settori prioritari, partendo dall'approvazione del consuntivo per arrivare alla riapertura delle scuole in sicurezza. Intanto ripartono i giochi politici, con incontri e confronti per affrontare le elezioni amministrative e creare le coalizioni vincenti per affrontare, dopo circa due anni, una nuova campagna elettorale.