Continuano le polemiche sulla sistemazione del mercato settimanale. I banchi dell'abbigliamento, quelli che fino a prima delle restrizioni e alle successive sospensioni imposte dall'emergenza sanitaria causata dal Covid-19 erano sistemate in campo Miranda, sono da diverse settimane disposte nelle strade del centro. Sono stati apportati cambiamenti e ulteriori spostamenti, nella posizione iniziale, infatti, gli ambulanti hanno segnalato disagi e una distribuzione non adeguata ai criteri previsti. Nonostante questo il "nuovo" mercato in centro non sembra decollare.

La stessa cittadinanza si è spaccata a metà tra chi è particolarmente entusiasta dei banchi tra le strade e chi, invece, crede che sia un disagio non solo per la viabilità ma anche per la sicurezza. «Se dovesse esserci bisogno dell'ambulanza in alcune zone la presenza dei banchi potrebbe essere un grave impedimento - ha evidenziato una cittadina - Ci sono delle aree completamente inaccessibili e i banchi sono a ridosso o addirittura davanti agli ingressi di alcuni cortili. Potrebbe andar bene il mercato in centro, ma per come è stato realizzato le cose non sembrano essere adeguate». «Io sono entusiasta del mercato - esclama la signora Assunta - Abito in via Pascoli e vedere il via vai il sabato mattina mi ha riportato indietro nel tempo, quando l'appuntamento settimanale era per le strade. Credo che sia un valore aggiunto anche per chi ha attività commerciali, per i baristi, per gli edicolanti e per i negozi di tabacchi».

Ognuno ha la sua percezione in base anche alle proprie esigenze: «Non è una cosa accettabile - tuona Antonio, ormai nonno ma sempre molto combattivo - hanno fatto la scelta peggiore senza chiedere agli ambulanti, ai commercianti, ai cittadini. Avrebbero potuto fare un incontro, almeno con le associazioni. Il sabato per me è un disastro spostare l'auto e se devo andare a fare dei servizi o accompagnare mia moglie, che non sta bene, a fare fisioterapia è complicato oltre ad essere pericoloso per le persone a spasso tra i banchi e per gli ambulanti stessi, poverini, che lamentano incassi terribili anche a causa della crisi post covid».
E intanto sembrerebbe che decine di cittadini abbiano raccolto le firme e le abbiano inviate al prefetto di Frosinone e, per conoscenza, al sindaco, per evidenziare il mancato rispetto delle norme previste dal protocollo per il contenimento del contagio da Covid e per le eventuali difficoltà nelle quali potrebbero incorrere gli operatori del 118, le forze dell'ordine o i vigili del fuoco in caso di emergenza.