L'Università riapre le porte agli studenti. Addio alla didattica a distanza e alle tesi di laurea discusse nel salotto di casa davanti allo schermo del pc: da settembre si torna nelle aule. È stato stabilito ieri pomeriggio dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione che si sono riuniti al rettorato. Gli organi collegiali hanno deliberato anche il nuovo regolamento tasse e contributi. Le scadenze delle rate sono le seguenti: il 30 ottobre la prima rata (11 novembre per gli studenti fuori corso) e il 31 marzo la seconda rata (31 maggio per gli studenti fuori corso).

Il regolamento verrà pubblicato prossimamente e prevede, sulla base del decreto Manfredi, agevolazioni notevoli estendo la no tax area fino a 20.000 euro di Isee, mentre la soglia lo scorso anno era fissata a 13.000 euro. Questo per andare incontro anche alle famiglie in difficoltà economica colpite dal lockdown dei mesi scorsi. Da agosto sarà possibile iscriversi e già dalla settimana prossima gli sportelli di tutorato saranno attivi in presenza al Campus Folcara e in tutte le sedi dell'ateneo per aiutare gli studenti nella fase d'iscrizione.

Rettore Betta, dunque si riparte?
«Sì, assolutamente. Avevamo detto che a settembre sarebbe tornata la didattica in presenza e così sarà. In ogni caso tutto si svolgerà in sicurezza.
Occorrerà prenotarsi alle lezioni: nel 99% dei casi non dovrebbero esserci problemi ad accogliere tutti gli studenti, solo se necessario le lezioni si faranno online.
In ogni caso se gli studenti preferiscono stare a casa sarà possibile seguire anche le lezioni in streaming, oppure registrate».

E per le lauree?
«Certamente la fase di ripartenza non sarà facile. Per il momento prevediamo la possibilità di fare le lauree in presenza con al massimo cinque persone per ogni candidato. Ma anche in questo caso, chi vorrà, potrà discutere la tesi da casa».
Come è cambiata l'Unicas con il Covid?
«I mesi che ci lasciamo alle spalle sono stati difficili per tutti. Fortunatamente dal punto di vista della didattica non ci sono state particolari criticità. Da docente ho fatto esami a circa 50 ragazzi e ho potuto constatare che non c'è stato nessun arretramento».

Quali le novità in cantiere?
«Anzitutto abbiamo prontamente risposto al piano straordinario emanato dal Governo per fronteggiare l'emergenza e avremo nove nuovi docenti finanziati dal Ministero. Andiamo a rafforzare l'offerta formativa Unicas con corsi di laurea e laurea magistrale e a ciclo unico spalmati su 5 Dipartimenti: Economia e Giurisprudenza; Ingegneria Civile e Meccanica; Ingegneria Elettrica e dell'Informazione "Maurizio Scarano"; Lettere e Filosofia; Scienze Umane, Sociali e della Salute. Molti i corsi erogati in lingua inglese e l'offerta didattica prevede anche dual degree e joint master con atenei esteri. Non meno ampia l'offerta post laurea: dottorati, master di I e II livello, didattica abilitante e professionalizzante. Il numero degli studenti internazionali è notevolmente aumentato negli ultimi anni: 714 nell'anno accademico 2019/2020, di cui 308 immatricolati».