Cinque atleti della pallanuoto denunciati dalla polizia: si tratta di tre giocatori della squadra Frosinone Rari Nantes e due della compagine San Mauro di Casalnuovo di Napoli. Si resero protagonisti di una rissa a bordo piscina al termine di una gara di campionato di serie B disputata lo scorso febbraio.

Il gol del 7-7 aveva scatenato un parapiglia a bordo vasca. I cinque atleti sono stati colpiti anche da D.A.S.P.O.; nei loro confronti è stato infatti disposto il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive per un anno. Per uno degli atleti del team ciociaro, difeso dall'avvocato Antonio Ceccani, sono state concesse delle deroghe e pertanto potrà andare ad allenarsi e partecipare agli incontri di pallanuoto, sia livello amatoriale che agonistico. I fatti sono stati ricostruiti grazie agli investigatori della Digos dalla Polizia di Stato.

Le indagini
I fatti di cui sono accusati i cinque giocatori si sono registrati nello Stadio del nuoto di via Casaleno a Frosinone cinque mesi fa. I giovani coinvolti, che si affrontarono con calci e pugni, dovettero anche ricorrere alle cure mediche per le ferite riportate.
Al termine di una delicata indagine, condotta dagli investigatori della Squadra Tifoserie della Digos della Questura di Frosinone, si è proceduto alla denuncia per il reato di rissa aggravata nei confronti di cinque atleti, tre appartenenti alla Frosinone Rari Nantes e due appartenenti alla compagine partenopea.

Oltre alla denuncia penale, la locale divisione Polizia Anticrimine ha dato esecuzione al provvedimento amministrativo del D.A.S.P.O., emesso dal questore di Frosinone, che prevede per i cinque nuotatori il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive per un anno, un provvedimento certamente pesante per gli sportivi coinvolti ma adeguato al disvalore dell'accaduto in un luogo che deve essere consacrato allo spirito sportivo e al fair-play.