Schiamazzi, scarso senso civico e notti insonni. I residenti del centro non ce la fanno più. E non usano mezze parole per descrivere quanto sono costretti a sopportare. La fase del lockdown sembra ormai lontana, quando un'insoli ta quiete avvolgeva la città. Ora la situazione, specie nei pressi della chiesa di Santa Restituta, è totalmente ribaltata e l'esasperazione prende il sopravvento. Troppi giovani, spesso adolescenti, che fanno baccano senza rispetto per chi in quella zona ci vive e ci deve dormire per alzarsi la mattina e andare a lavorare.

«Mi faccio da portavoce di tutti i residenti di via Vittorio Emanuele III sbotta un uomo che condivide con i vicini il problema Il degrado in cui viviamo sta assumendo proporzioni esagerate: di giorno è un ritrovo di tossici, spaccio a tutte le ore del pomeriggio, ritrovo di extracomunitari che si ubriacano, urlano e spesso scatenano risse. Di notte, poi, largo ai delinquenti con locali che somministrano bevande alcoliche anche ai minorenni. Ci sentiamo "carcerati" nelle nostre case senza poter riposare di notte, come è giusto che sia concesso anche a noi».

Le reiterate richieste di soluzione del problema sono cadute nel vuoto. «Chiamiamo ogni sera l'intervento delle forze dell'ordine, ma la situazione non cambia in meglio, cioè non è risolutiva aggiunge l'uomo -Insomma,sembra che trovare una soluzione non interessi veramente a nessuno, eppure è un problema grave che viviamo tutti i giorni e tutte le notti, specialmente durante l'estate. Sotto le nostre finestre, oltre a comportarsi in maniera irrispettosa, questa gente non indossa mascherine e non rispetta nessuna regola del vivere civile. Siamo stufi e vogliamo riprenderci il nostro quartiere».

Uno sfogo con parole che non lasciano intendere altro che un accorato appello alle autorità, al sindaco Roberto De Donatis e alle forze dell'ordine perché nel cuore di Sora, per come descrivono i residenti di via Vittorio Emanuele III, non si riesce a vivere più. Forse è arrivato il momento di mettere in funzione le telecamere e di adottare politiche volte all'ausilio degli occhi elettronici per scoraggiare quella frangia di popolazione che continua a comportarsi male tra i vicoli della città di Sora, creando danno e disturbo alle persone che sono stanche di una condizione che ha le ore contate: è necessario non rimandare un cambio di marcia.