Tutti a casa alle 14 di ieri, gli operai del secondo turno non hanno fatto il loro ingresso nello stabilimento.
La dirigenza di Fca nella tarda mattinata di ieri ha infatti comunicato il "senza lavoro" per il secondo turno a causa di mancanza materiale. Nello specifico, le componenti mancanti erano i tettucci.

Per questo motivo la produzione è stata interrotta ma dovrebbe regolarmente riprendere quest'oggi e, giunti ormai al 21 luglio, appare ormai improbabile che l'azienda possa annunciare cassa integrazione "agganciata" alle ferie estive, ovvero dal 17 agosto in poi, in quanto la cig va annunciata con almeno 25 giorni di anticipo.

Intanto nello stabilimento sono iniziati i lavori per produrre i motori ibridi perché entro il primo trimestre del nuovo anno dovrebbero arrivare sul mercato le varianti ibride di Giulia e Stelvio e, a seguire, il nuovo modello: il Levantino della Maserati. Entro la fine del 2020 invece, o forse già in autunno, uscirà fuori produzione la Giulietta che è sulle linee di Cassino dal 2010.

Stelvio perde il 60%
Nel dettaglio ecco i numeri delle auto prodotte a Cassino sul mercato europeo nei primi cinque mesi dell'anno: il modello più venduto di Alfa Romeo in Europa dopo i primi 5 mesi dell'anno è, come prevedibile, l'Alfa Romeo Stelvio. Negli ultimi due anni, il Suv ha tenuto in piedi il marchio ma la crisi legata al lockdown ha ridotto notevolmente i suoi volumi di vendita in questi primi mesi dell'anno in corso come confermano i dati definitivi. Il Suv della casa italiana, infatti, chiude il periodo considerato con un totale di 4.807 unità vendute in Europa.

Si tratta di un dato decisamente negativo se raffrontato allo scorso anno quando il totale di unità vendute per lo Stelvio superò quota 11.000. Il calo percentuale registrato dal SUV della casa italiana è pari al -59%.
Da notare che il 40% delle unità vendute dello Stelvio sono legate al mercato italiano. Male anche Giulia: per la berlina di segmento D le vendite continuano ad essere ridotte al minimo. In Europa, infatti, Alfa Romeo ha venduto un totale di 2.537 unità di Alfa Romeo Giulia tra gennaio e maggio registrando un calo percentuale del -48.7% nel confronto con i dati dello stesso periodo dello scorso anno.

Giulietta si dimezza 
La produzione della Giulietta doveva terminare già lo scorso marzo. L'emergenza sanitaria e il lockdown hanno impedito ad Alfa Romeo di smaltire le ultime scorte ed, quindi, arrivato il Model Year 2020 che segnerà la fine della produzione della segmento C nel corso delle prossime settimane. I dati di vendita in Europa della vettura confermano che il calo iniziato lo scorso anno è oramai inarrestabile.

Tra gennaio e maggio, infatti, la Giulietta ha venduto un totale di 3.629 unità in Europa facendo registrare un calo percentuale del -52.5% nel confronto con i dati dello stesso periodo dell'anno precedente. Complessivamente, nei primi cinque mesi dell'anno sono state vendute 4 mila unità in meno di Giulietta in Europa. Ora la speranza dello stabilimento Fca di Cassino è legata al Levantino della Maserati e alle varianti ibridi di Giulia e Stelvio.

L'azienda ha confermato il piano industriale ma i sindacati chiedono che ora sia anche il Governo ad intervenire con appositi provvedimenti per incentivare la vendita di nuove auto dopo il lockdown.