Imprenditore e figlio picchiati a sangue nel cuore della notte da tre persone che poi sono state denunciate.
Una notte tranquilla ad Alatri si trasforma per alcuni minuti in un vero far west con interminabili secondi di paura, terrore e violenza. La rissa è scoppiata molto tardi e sui motivi indagano i carabinieri della compagnia diretta dal maggiore Gabriele Argirò. All'improvviso una discussione tra più persone degenera e ad avere la peggio sono un padre e figlio: lui 58ennne e l'altro di 26 anni. Ad aggredirli tre persone, anche loro legate da rapporti familiari: un 44enne, un 35enne e un 18enne. Calci, pugni e i due feriti restano a terra ma qualcuno chiama i carabinieri.

Poco dopo giungono sul posto i carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della locale Compagnia, che, dopo una prima indagine sui fatti, individuano i tre aggressori che vengono denunciati per "lesioni personali". Nel frattempo i due feriti vengono trasportati all'ospedale San Benedetto dai sanitari dell'Ares 118 chiamati visto l'accaduto. Il referto sarà di quindici giorni per il 55enne e trenta giorni per il figlio di 26 anni. Hanno cercato di difendersi ma è stato inutile. I tre li hanno sopraffatti e malmenati.

Quale sia stato il motivo della rissa, accaduta in piena notte, non è chiaro. Ma secondo una prima ricostruzione dei militari forse, è una delle possibili ipotesi, dietro le botte ci sarebbero motivi economici visto che il 55enne malmenato è un imprenditore e ex datore di lavoro proprio di uno dei tre aggressori, il 35enne. Non si esclude però che ci possano essere anche altri motivi magari più banali. Comunque una notte movimentata che è stata fermata dal pronto intervento dei militari. Ora sicuramente la vicenda si sposterà nelle aule di tribunale e forse si chiarrà sulle reali cause della violenta scazzottata.