Distanziamento sociale rispettato in fabbrica, ma non su tutti gli autobus che ogni giorno trasportano gli operai nello stabilimento Fca di Cassino. Dopo le lamentele di alcune tute rosse dello stabilimento, scende in campo il sindacalista Pierluigi De Filippis, responsabile lavoro e salute della Fiom-Cgil che rivolge un accorato appello al governatore del Lazio Nicola Zingaretti e all'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato. In particolare, su un autobus proveniente dal Nord della Ciociaria, gli operai lamentano la seguente situazione: «Si viaggia seduti uno affianco all'altro, senza il distanziamento sociale imposto dal Covid.

Le norme prevedono che si possa viaggiare seduti una sola persona per ogni fila, quindi su un autobus di 54 posti, non più di 26, al massimo 27 passeggeri in totale. Sull'autobus proveniente dal Capoluogo e da altri paesi del Nord della provincia si superano però i 40 passeggeri». Il sindacalista ha palesato le rimostranze all'azienda di trasporti, che avrebbe però fatto presente come la norma sia rispettata: 13 persone per ogni fila e 14 in piedi. «In ogni caso - dice il sindacalista Pierluigi De Filippis che si è rivolto alle forze dell'ordine - la polizia ci ha confermato che è assolutamente vietato viaggiare in piedi in autostrada, quindi neanche ci sarebbe il rispetto delle regole e la sicurezza. A cosa serve altrimenti fare sacrifici in fabbrica, distanziare le postazioni e lavorare otto ore con la mascherina se poi sui mezzi di trasporto le norme non sono rispettate?» domanda il sindacalista.

Per questo motivo De Filippis ha interessato della questione anche la governance di Fca per provare a risolvere il problema, visto che ora si è ripreso a lavorare quasi pieno regime. In questo mese di luglio non dovrebbe esserci neanche un giorno di cassa integrazione. Si lavorerà fino al 31 luglio e il 17 agosto, subito dopo le tre settimane di ferie, è previsto il ritorno in fabbrica senza ulteriore cig. Si lavora sia su Giulia e Stelvio - circa 190 unità prodotte durante ogni turno - sia su Giulietta, dove è impiegato, però, un solo turno e si producono solo 75 unità al giorno.

La compatta di segmento C in autunno, o comunque al massimo entro la fine dell'anno, uscirà di produzione: era sulle linee dal 2010. Al fianco di Giulia e Stelvio arriverà il Levantino della Maserati. E proprio in considerazione del fatto che si va verso una graduale ripresa lavorativa dopo lo stop dovuto al lockdown primaverile, il sindacalista Pierluigi De Filippis rivolge un appello a Zingaretti e all'assessore D'Amato affinché vengano rispettate tutte le norme anti Covid sui mezzi di trasporto dell'azienda regionale.