Sul bando Atf piena sintonia tra Regione Lazio e Comune. Tra le tante novità emerse lunedì scorso dagli stati generali convocati per istruire il percorso di privatizzazione della controllata Acqua e Terme Fiuggi S.p.A c'è quella annunciata dal sindaco Alioska Baccarini che attiene la piena sintonia tra l'ente di Piazza Trento e Trieste e la Regione Lazio. Certamente una buona notizia. Quest'ultima che a pieno titolo sarà della partita, non fosse altro perché titolare delle concessioni minerarie e viaggerà al fianco del Comune termale attraverso lo strumento dell'accordo di programma. Il che consentirà un percorso più fluido anche sul piano del rinnovo delle concessioni minerarie in scadenza nei prossimi anni.

Avere al fianco la Regione Lazio in questa fase assai delicata per il futuro del comparto termale del nord Ciociaria è sicuramente un tassello molto importante sul piano strategico. Lo diventerà ancora di più se, come suggerito dal consigliere di minoranza Fabrizio Martini, la Regione Lazio troverà i modi e forme per porre sul piatto della bilancia nuovi finanziamenti che vadano a fortificare e rendere più appetibile il bando per la privatizzazione di Atf.

Ed anche la possibilità di costruire quel piano strategico per la città che vada ben oltre il puro aspetto termale ed industriale, come suggerito dalla capo gruppo della Fiuggi Viva, Martina Innocenzi. Quindi cogliere l'occasione per strutturare un progetto turistico a tutto tondo a 360 gradi in grado di competere su più fronti ed in linea con i tempi, le sfide e le nuove frontiere che imporrà il mercato turistico dei prossimi anni. Con la consapevolezza in tutti che nel mezzo tra il dire ed il fare ci sarà molto da lavorare, da sperare e soprattutto creare le condizioni ideali per far si che eventuali investitori possano intravedere nel "Progetto Fiuggi" una opportunità.

Sicuramente gettandosi alle spalle i preconcetti che hanno segnato purtroppo la storia di questi ultimi anni con un comun denominatore basato sul principio che chiunque ha "osato" accostarsi a Fiuggi con mire imprenditoriali, è stato sempre visto come un usurpatore e mai un partner commerciale. Pagine nere del recente passato con la speranza che almeno siano servite da lezione.