Ormai è diventato più un gioco che un incontro pericoloso, i cinghiali sono diventati i protagonisti della movida della città martire. In tanti si appostano tra le sorgenti el Gari e via Riccardo da San Germano per vederli scendere dalla montagna. Solitamente nel tardo pomeriggio e all'imbrunire arrivano i primi branchi. Poi la notte ne arrivano ancora altri, più o meno numerosi. Gli esemplari si muovono liberi tra i passanti, arrivano anche molto vicini alle persone, si fanno fotografare e filmare, sono diventate vere e proprie star.

Ovviamente, data la loro natura selvatica, rovistano nei mastelli pieni di immondizia alla ricerca di un pasto ghiotto, si intrattengono davanti a bar e pizzerie.
Per qualcuno sono anche animali simpatici e non mancano meme realizzati da menti "fantasiose" e postate sui social. Insomma, dei veri e propri beniamini, delle mascotte. Se prosegue questo fenomeno e gli esemplari aumentano si potrebbe quasi ipotizzare di realizzare un merchandising, con calamite e peluches, anche cartoline perchè no. Un modo di "ottimizzare" le risorse.

Nelle scorse settimane alcuni esemplari erano stati catturati e messi in libertà in una riserva di caccia, come spiegarono dal Comune in una nota stampa, erano i cuccioli con la mamma. Ma Montecassino è tanto grande e offre riparo a una fauna vastissima, le elevate temperature spingono gli ungulati a scendere per mangiare e dissetarsi e ormai si sono perfettamente integrati con la città.

«Non si è mai registrata una movida così coinvolgente come da quando arrivano tutti questi cinghiali sul corso della Repubblica - ironizza il titolare di un'attività commerciale della zona -. Sono più loro che i clienti. Altro che giovani sballati, questa è l'era del cinghiale bianco, come cantava Franco Battiato»