Forse un apprezzamento di troppo a una ragazza, qualche drink di più, la musica a tutto volume e il clima esagitato di una festa. Questi gli ingredienti di una furiosa rissa scoppiata nella notte tra sabato e domenica in un locale del lungomare a Terracina, su cui ora indaga il commissariato di Terracina.
Tutto è successo poco dopo le 2 di notte, la pattuglia di agenti si è praticamente vista scoppiare la baraonda davanti agli occhi, mentre eseguiva i controlli amministrativi e sul rispetto delle misure di contenimento. Oltre venti persone hanno iniziato a insultarsi e poi a picchiarsi: sediate, calci e pugni a più non posso.

Chiamati i rinforzi, i poliziotti di via Petrarca sono riusciti ad avere ragione della rissa, ma non senza conseguenze: tre agenti sono rimasti feriti, per fortuna in modo lieve, durante la colluttazione. Sei le persone identificate e denunciate per i reati di rissa, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Tre di queste sono risultate provenienti dalla provincia di Frosinone, precisamente due da Ceccano e uno da Anagni, tutti sulla trentina, e sono difesi dall'avvocato Marco Maietta. Coinvolte anche delle persone del luogo, sui quali sono in corso accertamenti. La polizia sta cercando di risalire al movente. Non è escluso che alla base ci sia stato un apprezzamento nei confronti di una ragazza. Gli uomini del dirigente Paolo Di Francia stanno ascoltando testimoni e visionando le telecamere. Accertamenti sono in corso anche sulle autorizzazioni in possesso del locale per ospitare la festa.

La situazione della "movida" richiede comunque la massima allerta. Disordini nella serata di sabato si sono registrati anche in altri punti del litorale, sedati dai carabinieri. Non facile tenere sotto controllo una città grande e turisticamente frequentata come Terracina in piena estate. Il lavoro delle forze dell'ordine è fondamentale. In questo caso, è stato addirittura provvidenziale.