Morte di Gabriel Feroleto, oggi in aula la ricostruzione del geologo forense nominato dalla Procura di Cassino, la dottoressa Sacchi, per ricostruire l'omicidio. Nella precedente udienza era stato dato ampio spazio a cosa sia accaduto in quel pomeriggio in cui Gabriel trovava la morte a un passo da casa: asfissia meccanica durata tra gli otto e i dieci minuti, morte avvenuta tra le 13.30 e le 16.

Oggi invece in aula è stata la volta della dottoressa Sacchi che ha spiegato gli elementi analizzati: elementi ematici, botanici e minerali su vestiti, mezzi e reperti rinvenuti. Elementi che posso collocare o meno Gabriel, Donatella e Nicola sul posto. Le tracce sotto le unghie della mamma e del bambino, quelle isolate nella casa e nei terreni, la comparazione delle stesse. A parlare oltre alla dottoressa Sacchi anche il comandante del Ris e una delle operatrici del 118 che ha riferito la scena vista all'arrivo in via Volla: Gabriel senza vita, i graffi sul volto e quell'ora trascorsa a tentare di rianimare il bambino. Tutto inutile. L'udienza è stata aggiornata al prossimo 21 luglio: in quella sede è prevista l'escussione di 15 testimoni.

Le immagini di quel volto ma anche la dinamica, gli orari e i tentativi di strapparlo alla morte: una sequenza drammatica quella vissuta nella precedente udienza davanti alla Corte d'Assise presieduta dal giudice Perna.

Questa mattina si torna in aula per il processo a carico di Nicola Feroleto assistito dall'avvocato D'Anna il papà del piccolo Gabriel ucciso a pochi passi da casa perché piangeva. Stessa terribile accusa per la madre della piccola vittima, Donatella Di Bona, che invece ha scelto un rito differente (e che tornerà in aula a settembre).

Questa mattina verrà ascoltata la geologa Sacchi che, insieme a un team di esperti setacciò il "campo dell'orrore".

di: La Redazione