La denuncia, ancora una volta, arriva dai social.
Sono sempre più numerosi i cittadini indignati che lamentano pubblicamente il dilagare di comportamenti incivili e maleducati, postando il loro malcontento su Facebook con tanto di foto a corredo.
Stavolta è la passeggiata lungo le mura ciclopiche verolane al centro delle polemiche.

A ridosso delle vestigia del borgo di San Leucio si trova di tutto: scarti di potatura, resti di banchetti, rifiuti non meglio identificabili. Indizi di un degrado crescente che va imputato, naturalmente, agli incivili ed ai loro comportamenti pregni di un menefreghismo che ha francamente stancato e che non si dovrebbe mai lasciare impunito.

Complice anche l'assenza di un numero sufficiente di cestini per i rifiuti se ne contano solo un paio tra la Rocca di San Leucio e il borgo di Sant'Erasmo sempre più spesso, al risveglio, i cittadini di trovano a fare la conta delle bottiglie vuote e delle cartacce abbandonate dove capita. Se la responsabilità di tanta inciviltà ricade, ovviamente, sugli incivili stessi e sulla totale mancanza di rispetto per la res publica, tuttavia non si possono ignorare le carenze di una manutenzione che dovrebbe essere fatta con certosina costanza, come più volte invocato dai residenti della parte alta del Centro storico, e che invece sembra essere "a singhiozzo".

Ci si lamenta, infatti, anche delle condizioni in cui versano le strade. Per avvisare l'utenza del potenziale pericolo, sono stati apposti cartelli con la malinconica scritta "stra da dissestata". Segno che il problema è ben noto ma il rimedio che preservi anche gli alberi che danno alla strada l'aspetto romantico e ombroso che tanto piace ai turisti ancora tarda ad arrivare.