Non erano in servizio ma sono intervenuti ugualmente per arrestare lo spacciatore. È accaduto l'altro ieri a Sora, quando alcuni carabinieri dell'aliquota radiomobile della Compagnia sorana e un loro collega che lavora nella stazione di Belluno hanno tratto in arresto con l'accusa di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti il cinquantenne Michele Rea.

Nonostante in quel momento non fossero in servizio, i carabinieri hanno notato un ventiseienne del posto mentre usciva dall'abitazione dell'arrestato. Il suo atteggiamento è parso subito sospetto. Così è scattato il controllo sul giovane. Dalla perquisizione è spuntata una dose di eroina nascosta nella tasca dei pantaloni.
A quel punto i carabinieri hanno esteso la perquisizione all'abitazione del cinquantenne, dove sono stati rinvenuti 2,60 grammi di eroina divisa in otto dosi, cinque semi di canapa indiana, due bilancini digitali di precisione e 110 euro ritenuti frutto dello spaccio.

Quando i militari dell'Arma si sono presentati a casa sua, l'uomo ha tentato di sottrarsi al controllo non aprendo il portone e tentando di disfarsi della droga gettandola nello scarico del bagno. Cosa che però non gli è riuscita per il pronto intervento di uno dei carabinieri che è riuscito a entrare nell'abitazione recuperando tempestivamente la droga. Lo stupefacente, il materiale e il denaro rinvenuti sono stati sequestrati. L'arrestato è stato posto agli arresti domiciliari, mentre l'acquirente è stato segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.