La dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo "Veroli 1", Silvana Schioppa, condannata per comportamento antisindacale, replica e smentisce ogni addebito.
«Nell'artiolo uscito il 1/07/2020 - scrive la preside - si evince il chiaro intento di colpire la persona che nelle relazioni sindacali rappresenta la parte pubblica. Il Ds ha l'obbligo di garantire la legalità, contemperare le esigenze di pubblicità-trasparenza, e proteggere i dati di cui è titolare, e di cui risponde penalmente, nel rispetto del Codice della Privacy.

Ebbene, non c'è stato diniego da parte mia, in quanto i sindacati non hanno presentato richiesta scritta di accesso agli atti, bensì chiedevano al Tavolo l'acquisizione dei nominativi, con i relativi compensi, come dai rispettivi verbali. Si precisa che i prospetti della retribuzione delle attività aggiuntive dei lavoratori relativi al Contratto integrativo di Istituto 2018/2019, a firma del Ds uscente dell'Ic Veroli 1 (chi scrive è arrivata solo il 1/09/2019), sono stati inviati ai sindacati e pubblicati per dati aggregati come da Regolamento europeo del 25/05/2018, contemperando le prerogative sindacali con le esigenze della privacy e i diritti di tutti i dipendenti dell'Ic, anche i non iscritti ad alcuna organizzazione.

Pertanto il Ds, dopo diversi e vani tentativi di richiesta formale (L. 241/90), e dopo il rifiuto di partecipare alla contrattazione relativa al presente anno scolastico, ha provveduto con atto unilaterale, in quanto previsto dal Ccnl, per poter perseguire gli obiettivi del Ptof. Quindi la presunta antisindacalità risiederebbe nel rifiuto di ottemperare alle pressanti richieste di acquisizione dei compensi per nominativo, dei beneficiari del Fondo di Istituto dell'anno precedente, non consentita dal Codice della Privacy». Le Ooss si appellano all'art. 9 del Contratto integrativo Regionale, relativo a una materia non contemplata dall'art. 22 del Ccnl 2016/18, di cui si è chiesta a gennaio l'interpretazione autentica all'Usr e si attende ancora risposta. La Scuola Veroli 1 non è l'unica, come evidenzia l'articolo, ad essere andata incontro a tali incresciosi problemi. In altri Istituti della provincia, vedi Sora, i Contratti Integrativi non sono stati firmati per gli identici motivi: richiesta dei nominativi senza formale accesso agli atti.

Alquanto anomalo, inoltre, risulta diffondere tramite stampa la sentenza del Giudice del Lavoro di Frosinone, oltretutto prima della notifica alla stessa, come previsto dall'art. 292 Cpc. quale delegata dall'Avvocatura dello Stato. La sentenza è stata emessa in contumacia della Pubblica Amministrazione perché impossibilitata a presentare la memoria difensiva durante l'emergenza Covid-19. In altre parole, è stato valutato il ricorso delle Ooss senza contraddittorio. Infine, il Giudice ha solo ordinato di affiggere la sentenza all'albo on-line dell'Ic per 7 giorni. Se quella dei sindacati è correttezza!».