Domenica 5 luglio tornano le lenzuola bianche ai balconi e alle finesre. L'iniziativa, promossa da Carmine Di Mambro, è solo la prima di una serie nel pieno rispetto delle norme e senza colori politici a difesa dell'ospedale. «Sarà un semplice gesto simbolico, per dimostrare la voglia e la forza di difendere una struttura che rappresenta la speranza di salute di un intero territorio - spiega Di Mambro - Un ospedale di confine che doveva essere un Dea di I livello con un'utenza di oltre 150.000 persone. Esponiamo un semplice lenzuolo bianco, che rappresenta il dolore di ogni singolo cittadino di questo territorio quasi sempre violentato e sacrificato.

Ogni cittadino, di ogni singolo comune di questo territorio dovrà dimostrare di tenere alla propria salute, perché è il bene più prezioso che abbiamo. Mi aspetto paesi inondati di bianco. A noi cittadini non interessa avere una Ferrari bella fuori, quando all'interno manca ogni singolo componente per farla camminare. A noi cittadini non importa se il problema è tecnico o politico, va ugualmente risolto. A noi malati interessa solo che l'ospedale di Cassino non muoia, anzi, venga rianimato in tutti i suoi reparti e riabilitato al meglio per ogni singola problematica».

«Avevamo bisogno di un reparto DH oncologico per migliaia di persone, così ci state togliendo le terapie salvavita (rappresentati dai reparti e il personale) che rendono inutile un reparto di fondamentale importanza. La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino. E il cammino intrapreso per l'ospedale di Cassino, è quello sbagliato» ha concluso Di Mambro.