Aveva falsificato la sua documentazione sanitaria per usufruire dei benefici della 104. Ma il raggiro è stato scoperto e così una cinquantaduenne dipendente del Comune di Pastena, è finita nei guai. Per lei è scattata una denuncia dei carabinieri.

La donna dal 2010, data dell'assunzione, sino ai primi mesi del 2019, aveva usufruito dei benefici relativi ai permessi retribuiti previsti dalla legge 104/92 a tutela delle persone affette da handicap grave, arrecando un danno alle casse pubbliche pari a circa 9.300 euro.
Le indagini dei carabinieri di Pico erano partite a seguito della notifica di un provvedimento disciplinare eseguito dal comune di Pastena che, venuto a conoscenza delle false certificazioni che avevano consentito alla dipendente di usufruire dei permessi di astensione dal lavoro per la legge 104, aveva conseguentemente agito.

La donna era stata sospesa dal lavoro ed era rimasta senza stipendio per sei mesi. Le era stata inoltre richiesta la restituzione delle somme di cui si sarebbe appropriata illegittimamente.
A conclusione dell'attività di indagine finalizzata al rispetto della normativa in materia di agevolazioni per i beneficiari dei permessi previsti dalla Legge 104/92 a tutela delle persone affette da handicap grave, i carabinieri della Stazione di Pico hanno denunciato la cinquantaduenne pastenese, per il reato di "indebita percezione di erogazioni ai danni della Stato".

«Sicuramente avremmo preferito non trovarci di fronte a un caso di palese di irregolarità, a un abuso commesso da un dipendente comunale  - commenta il sindaco amareggiato Arturo Gnesi - Nonostante tutte queste considerazioni abbiamo agito nel pieno rispetto della legalità, seguendo le procedure del caso».