Udienza di convalida ieri pomeriggio per la ventiquattrenne arrestata per l'aggressione a un assistente sociale. La giovane mamma martedì mattina si era recata in Comune dopo che i Servizi sociali le avevano portato via il bambino per una presunta «inadeguatezza delle capacità genitoriali». Ieri l'udienza di convalida. In aula la ventiquattrenne, assistita dall'avvocato Eleonora Rea, ha ammesso le proprie responsabilità e ha chiesto scusa. L'arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto che fossero confermati i domiciliari in attesa dell'udienza del 15 luglio. L'avvocato Rea, infatti, ha chiesto i termini a difesa per procedere con un rito alternativo.

L'episodio
L'aggressione è avvenuta all'interno del Comune, martedì mattina. La donna, dopo aver saputo che i Servizi sociali avevano portato via il suo bambino, ha raggiunto il Municipio perdendo completamente le staffe: ritenendo che i responsabili di quella decisione fossero proprio gli assistenti sociali, si è scagliata contro una delle professioniste presenti, contro un'operatrice e il comandante della polizia locale intervenuti in soccorso della donna. Schiaffi, botte e calci. Poi l'arresto congiunto di carabinieri della locale stazione e polizia municipale.