Centodue candeline per l'ex carabiniere reale sorano e membro dell'Associazione nazionale carabinieri Angelo Grossi, grande amico dell'indimenticato collega Alberto La Rocca.

Il comandante interinale della Compagnia di Sora Marco Cianfarano ha consegnato ieri mattina ad Angelo Grossi una lettera di auguri del comandante generale dell'Arma Giovanni Nistri e un piccolo dono.

Nato a Sora il 30 giugno 1918, Grossi fu arruolato nel 1939 presso la Caserma Cernaia di Torino, dalla quale venne poi trasferito l'anno seguente alla Legione Napoli, nella stazione campana di Cicciano.
Nel 1940 con la sua legione si imbarcò per l'Africa settentrionale, dove raggiunse la 5^ forza armata, una sezione composta da 115 uomini; insieme a lui si salvarono solo 41 commilitoni.

Dopo quattro lunghi anni, da Tunisi Grossi venne rimpatriato a Catania, passando anche per la stazione di Scanno, per poi essere assegnato a quella di Sora in qualità di motociclista. Qui, a seguito di delicate indagini, rimase ferito e successivamente gli fu riconosciuta la "causa di servizio".

Nel 1945 venne trasferito prima a Genova, poi a Novara e a Balsorano. Il 2 marzo del 1959 ottenne il meritato congedo dalla Compagnia di Isernia. Al termine del secondo conflitto mondiale fu decorato con la Croce di guerra per i grandi servigi recati Paese.
Oggi Angelo Grossi, padre di Germano, Antonello e Desiana, vive nella sua Sora ove ha vissuto con la moglie Colomba Margani, scomparsa otto anni fa.
Nel corso degli anni ha conosciuto anche la gioia di diventare nonno di quattro splendidi nipoti e di tre pronipoti.