«Sono anni, probabilmente almeno tre lustri, che in provincia di Frosinone i sindacati non producevano un'azione presso il Tribunale per attività antisindacale».
Le organizzazioni di categoria Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Snals e Gilda commentano così l'esito del ricorso vinto contro il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo "Veroli 1", la professoressa Silvana Schioppa, portata in giudizio per il mancato rispetto di due norme.

La prima, come riferiscono i sindacati, è «non avere consegnato i prospetti analitici della retribuzione delle attività aggiuntive di ogni singolo lavoratore dell'I.C. Veroli 1 con l'indicazione per ciascuno di loro delle attività svolte, impegno orario e relativi compensi accessori come prescritto da tutte le norme contrattuali e dal Ccri della Regione Lazio»; la seconda, «per avere prodotto un atto unilaterale, non conformandosi ai precetti di legge e contrattuali». Riguardo al primo punto, il giudice del lavoro ha ordinato «la cessazione dell'illegittimo comportamento antisindacale», intimando al dirigente scolastico «di consegnare ai ricorrenti i prospetti con i nominativi del personale utilizzato nelle prestazioni aggiuntive, durante l'anno scolastico 2018/2019, con l'indicazione per ciascuno di loro di attività, impegno orario e relativi compensi accessori».

Circa il secondo punto, il giudice ha individuato nella condotta del dirigente scolastico, «un comportamento contrario ai principi di buona fede e correttezza, che unilateralmente ha disciplinato materie riservate alla contrattazione integrativa, pur avendo lo stesso dirigente ostacolato il regolare avvio delle trattative e omesso qualsiasi attività volta alla ripresa della negoziazione». Pertanto, il magistrato ha ordinato di «convocare la delegazione sindacale in data concordata tra le parti, per esperire la trattativa sulla proposta di contratto integrativo di istituto».
Infine, ha disposto che il decreto sia affisso all'albo della scuola per 7 giorni, condannando l'amministrazione a pagare le spese di giudizio, pari a 2.500 euro.

«La nostra condotta con i dirigenti scolastici della provincia - sottolineano i sindacati - è stata sempre imrpontata alla massima collaborazione, alla trasparenza e al rispetto reciproco delle funzioni. Lo testimonia lo svolgimento sereno e nei tempi prestabiliti delle contrattazioni in tutte le scuole della provincia, salvo pochissime eccezioni i cui ritardi sono dipesi da ragioni estranee alla volontà delle parti. La posizione del dirigente scolastico - concludono - ci ha costretti, nostro malgrado, ad agire per condotta antisindacale quando bastava rispettare il contratto, a cui si sono attenuti tutti i dirigenti della provincia».